domenica 12 aprile 2020 - PASQUA DI RESURREZIONE

domenica 12 aprile 2020 - PASQUA DI RESURREZIONE

Penso che non ci sia cosa più bella che stare in silenzio davanti a Gesù.
Il cuore si apre e non c'è bisogno di dire nulla, non c'è bisogno di affollare di parole la preghiera, Lui ci conosce meglio di chiunque altro e sa leggere dentro ciascuno di noi senza che da noi esca una sola sillaba. E' una cosa così bella da vivere, che qualunque parola non riuscirebbe a descriverla o a raccontarla, si sciuperebbe...
Senza un particolare motivo l'anima viene permeata di una gioia indescrivibile e il sorriso scaturisce spontaneamente... penso che sia qualcosa di molto vicino all'ESTASI... solo SILENZIO PIENO!
Non so quanto potrei stare in questo modo senza rendermi conto del tempo che passa...
Quella che quest'anno ci viene donata è la Pasqua più bella di tutte, la più vera che io abbia mai vissuto.
Ci sono, in questi giorni di non celebrazione, una sacralità di una forza scardinante, una purezza assoluta libera da tanti gesti a volte eccessivi, uno Spirito che ci accompagna e che diviene talmente presente da essere quasi palpabile.
Questo è un DONO DAVVERO GRANDIOSO.
Rendiamo grazie per vivere questi giorni carichi di significato, scevri da orpelli e impregnati solamente di nuda essenzialità.
Nuda essenzialità!
Abbiamo bisogno di questo.
Il nostro Signore è di una bellezza mai vista, quest'anno è ancora più luminoso di sempre.
Spazziamo via tutto il superfluo dal cuore, restiamo semplicemente a contemplare la LUCE di oggi, la vivida promessa di speranza per una vita ancora e sempre più vicina a Lui.

Ci sono delle parole di una canzone di Cohen che oggi riporto qui con piacere:
"E sentiranno da me
suonare le campane che possono ancora suonare.
Dimentica la tua offerta perfetta.
C'è una crepa, una crepa in tutto
ed è così che entra la luce".

Le nostre crepe sono le ferite di cui parlavo qualche giorno fa... sono gli spiragli che permettono alla Luce Divina di filtrare e di risplendere... oggi più che mai!
Nel giorno del Risorto e nel presente che ci sta chiamando a scegliere un vivere autentico, restiamo vestiti soltanto della NUDA ESSENZIALITA' DEL NOSTRO CUORE.