domenica 26 luglio 2020

domenica 26 luglio 2020

Il silenzio riesce a riempire di significato gli spazi nascosti e vitali.
Silenzio non come assenza di comunicazione, ma come capacità di percepire l'essenziale, come ascolto di vibranti verità, come sì assenza di suono e rumore ma anche come pienezza di molteplici sensi.

Per far calare un silenzio vero e pieno ci vuole un po' di tempo, non è immediato; fondamentale è sgombrare la mente da tutto, far zittire quella vocina interiore che non smette mai di dire la sua, acquietare l'Io che sempre ha bisogno di attenzione e sete di considerazione.
In un contesto che possa permettere tutto questo, è importante chiudere gli occhi e restare ad ascoltare il NIENTE.

E' difficile non produrre pensiero.
Se ci riusciamo, però, a poco a poco il nostro "ascoltare il niente" si tramuterà in "avvertire il TUTTO".
Non è una magia, anche se in effetti quella che si viene a creare è un'atmosfera sospesa, staccata dal tempo, ferma eppure in movimento; da certi punti di vista, estremizzando con un po' di leggerezza... sì, anche un po' "magica".
E' molto bello riuscire a vivere questi momenti, non per la sensazione che danno, quanto perché, se con pazienza proviamo a fare questo con un po' di impegno e con una certa regolarità, ci accorgeremo che questo SILENZIO comincerà a nutrire profondamente la nostra anima.
E' una dimensione elevata, che conduce verso l'Alto, che non può non renderci totalmente "ringrazianti" di quel TUTTO che andiamo a scoprire, a gustare, a toccare... quel tutto che diventa sostanza... parte indispensabile e necessaria di VITA.