lunedì 22 giugno 2020

lunedì 22 giugno 2020

"Nessun seme si sveglia albero il giorno dopo", leggo su un libro un po' polveroso che estraggo dalla libreria.

Il seme mi affascina incredibilmente! E' qualcosa di estremamente piccolo, in certi casi di quasi infinitesimale, che sta a lungo nascosto sotto il manto della terra. Si rannicchia, dorme, attende.
Attende...
Sotto quel manto, invisibile agli occhi di tutti, compie la sua metamorfosi, muore e si squarcia per rinascere in modo diverso, per crescere e divenire solido.
Tutta la trasformazione dura del tempo per arrivare al suo compimento, per sbucare fuori dal manto e fare capolino al momento giusto.

Quanto lavoro ci sta sotto quel manto di terra...
Quanta fatica fa il seme per giungere alla morte di sé stesso.
Eppure è da quello squarcio che si origina la sua nuova forza, è da quella spaccatura che si apre verso la luce che lo nutre.
Il tempo è fondamentale per l'intero processo.
Lui sa...
Sa quando è il momento di risvegliarsi, sa quando l'attesa si compie.
L'attesa del tempo è cura e amore.

Dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce.
Come, egli stesso non lo sa.