lunedì 27 luglio 2020

lunedì 27 luglio 2020

L'immagine di oggi che porto con me è quella di una rondine...
Piccolo volatile nero dal petto bianco, ha un'inconfondibile coda a forbice e dà sempre una grande gioia incontrarne uno! Da piccola mi dicevano spesso che era raro vedere le rondini, in realtà non è sempre così. La rondine che ho visto io era accovacciata tra le travi di un tetto antico, era intenta a proteggere il suo nido e di tanto in tanto faceva qualche breve svolazzo per poi tornare alla "base".
La rondine si identifica con l'incipit della primavera - da cui anche il famoso detto - quindi è simbolicamente l'inizio.

L'inizio di una nuova stagione, di un nuovo anno, di un nuovo raccolto, di una vita nuova.

Ci sono brevi frammenti di esistenza in cui cogliamo un barlume di sostanza vera... si fissano dentro e non importa quanto "lungo tempo" possa passare, anche una vita intera se necessario, ma quei frammenti stanno lì. Attraverso di essi si possono udire mille risonanze diverse, vedere frazioni di luce più o meno intensa, percepire il profumo dell'autenticità.
Le parole sono soltanto accessori inutili e privi di significato quando gli occhi sanno andare oltre e il cuore riesce a leggere in trasparenza anche ciò che non emerge in superficie... mai.
Tutto... TUTTO cade e precipita perché rimane l'essenza. Non ha alcun significato sottolineare la mancanza che percepiamo aiutandosi con parole dette o scritte, immagini reali o digitali, gesti che sono manifestazione di stati d'animo.
Quando tutto viene spogliato resta solo la nudità della propria anima, sola, che se ha la fortuna di incontrare un'altra nudità, la comunicazione avviene ad un altro livello.
Nessuna parola, nessuna immagine, nessun gesto.
Anime che parlano... al di là di tanti fatti e di tante persone che non potranno mai far parte di questo dialogo silenzioso e privato.
Dire "Non posso vivere senza di te..." non ha senso; si può vivere benissimo senza chiunque, nessuno è necessario o indispensabile alla propria sopravvivenza. Mai.
Cambia il modo, però.
Di vivere, di porsi, di affrontare.
Si attua un miracolo quando due "uno" che coesistono in unità, dialogano senza parole reali, vedono uno con gli occhi dell'altro e grazie ad esso, poi si scambiano, danzano amorevolmente e di nuovo sanno guardare alla vita con rinnovata armonia.
Amore è la pazienza dell'attesa, uno scherzo leggero e fatto con dolcezza, lo sguardo incantato che tradisce l'emozione del cuore, la mano che viene sfiorata come se fosse "per caso"...
Ridere... ridere insieme e liberare tutta la Bellezza... la cosa più bella di tutte...!

Tutto questo oggi mi ha raccontato la mia rondine.