mercoledì 10 giugno 2020

mercoledì 10 giugno 2020

Siamo in fondo davvero.
Quanti bilanci in un solo giorno!
"Bilanci" non è la parola giusta in realtà, perché tutto continua ad andare avanti come prima.
Potrei soffermarmi su tante persone, parole, sguardi, emozioni, amicizie, legami... tanto, tanto altro, ma la cosa che in questo momento prende la mia attenzione è questo anno di insegnamento a scuola, il primo per me.
La novità di rapportarmi con tante età diverse era già tanto grande: si tenta di "sintonizzarsi sul passo" cercando di non perdere il ritmo e ci si butta quasi come degli incoscienti nella mischia senza farsi troppe domande sul domani. E' quello che ho deciso di fare a settembre accettando questa scommessa, questa sfida a cui mai avrei pensato se non mi fosse stata proposta. E' qualcosa che mi ha cercato, non sono stata io a cercarla, come sa bene chi si è interessato di conoscere le motivazioni di questa scelta.
Non potevo immaginare che sarebbe stata un'annata così fuori dall'ordinario anche per motivi di forza maggiore. Quindi di sicuro credo che resterà indelebile!!!

Stasera mi sento poetica perché mi hanno fatto piangere tanto oggi: tanti saluti, qualche addio, regali belli e inaspettati... anche risate, tanto entusiasmo e "coriandoli" (chi c'era capirà.....! ).
Insomma, tornando alla poesia... ieri sera ho guardato l'orizzonte dalla finestra all'ora del tramonto e sono rimasta colpita da una bellissima nuvola il cui contorno era tratteggiato di luce rosa, un'immagine di una bellezza sublime. Sono rimasta rapita a guardarla, più che altro perché la sua bellezza non era prorompente come quella di un tramonto rosso fuoco "sparato", ma aveva un fascino inesprimibile nella sua delicatezza di toni e nell'atmosfera mistica che creava.
Beh... stasera mi sento un po' così... con gli occhi incantati e innamorati a guardare un orizzonte indefinito che sfuma con grazia delineando il profilo di una nuvola e avvolgendo chi guarda di infinito amore.
Senza forzature, con estrema delicatezza e dolcezza...