mercoledì 17 giugno 2020

mercoledì 17 giugno 2020

Se il giorno del mio esame di maturità mi avessero mostrato una sfera di cristallo in cui vedere nel futuro di molti anni dopo, non penso che avrei creduto alla proiezione del 17 giugno 2020: commissario interno per gli "Esami di Stato".
La cosa che mi stupisce non è certo il nome o il ruolo, che in fondo (e anche in cima!!!) non sono niente di che... quanto il fatto che all'epoca del mio esame di maturità la scuola era l'ultima delle mie preoccupazioni.
Il mio percorso di studi non sempre è stato lineare, ha avuto un andamento sinusoidale che, nel periodo del liceo, si trovava nella parte inferiore della curva del grafico. Faccio tanta tanta tanta fatica, perché è un tasto molto delicato della mia vita che ho cercato di sotterrare molto in profondità, ma OGGI mi sento di provare a guardarlo.

I ragazzi dell'esame mi hanno fatto un regalo senza saperlo, perché mentre li ascoltavo esporre con tutta quella maestrìa, sono rimasta incantata e affascinata da come a soli 19 anni si possa essere così bravi e capaci nell'argomentare discipline collegandole tra loro e creando interconnessioni. E' stato davvero bello, mi sarebbe piaciuto essere come loro a 19 anni, ma forse è così che deve essere... forse, se fosse andata in modo diverso, oggi non sarei riuscita ad apprezzarli così.
L'Ateneo per me è stato il grande riscatto, ma ormai quell'ombra degli anni precedenti non si poteva più cancellare... una ferita terribilmente dolorosa...
Ci credo con forza in quello che ho vissuto oggi perchè, anche se ancora non riesco ad orientarmi in tutto il caotico mondo dell'insegnamento (al quale nella mia vita non mi sono mai interessata per scelta, perché ho sempre pensato che non avrebbe fatto mai parte della mia storia), penso che alcune occasioni ed opportunità vengono restituite sotto una forma diversa, anche dopo molto tempo.
La felicità che ho provato per loro è stata autentica e vera, è stato come viverlo in prima persona!

Lo Scientifico oggi ha fatto faville, hanno dimostrato di essere davvero in gamba!
E per me credo sia arrivato il momento in cui fare pace con quell'ombra che per troppo tempo ha mutilato la mia capacità di esprimere quello che penso, sento, vivo...