mercoledì 27 maggio 2020

mercoledì 27 maggio 2020

In un giorno solo due notizie "forti":
- l'allontanamento di Enzo Bianchi da Bose
- l'annuncio che Charles de Foucauld sarà proclamato beato

Due scenari contrapposti, due personaggi di grandissimo spessore, ognuno nel suo genere e sicuramente caratterizzati da esistenze, epoche, scelte e peculiarità profondamente diverse tra loro.
Ma entrambi, ognuno a suo modo, voci che si delineano come punto di riferimento focali per la fede.

Non farò nessun commento su Enzo Bianchi, dal momento che ho letto poche e criptiche righe che si limitano ad informare senza dare spiegazioni, e credo che forse sia giusto così, almeno per il momento; commentare corrisponde a schierarsi in qualche modo e non lo trovo giusto né corretto. Qualunque cosa sia successa, mi auguro solo che prevalga la verità.

La notizia della beatificazione di Charles de Foucauld mi dà gioia: la forza e l'amore di questo piccolo uomo, che ha offerto e sacrificato la sua vita per il cuore di Gesù, mi fanno sperare che qualche "folle di Dio" su questa terra esiste ancora.
D'ora in poi alzando gli occhi al cielo da quei luoghi di deserto che lui ha profondamente vissuto per anni, si vedrà una stella che brillerà ancora più forte di prima!

Riporto una frase di Carlo Carretto, che sulle dune del deserto seguì le piccole impronte di Carlo di Gesù per seguire le più grandi impronte del Creatore:
"L'amore vi darà la risposta a ciò che dovete fare.
Amando, scoprirai la tua strada"
(Lettere dal deserto)