venerdì 17 luglio 2020

venerdì 17 luglio 2020

Nello studio di tesi che ho svolto su Dani Karavan, di cui ho già avuto modo di parlare, l'accento era spesso rivolto ai numeri, alle unità di misura, alle misurazioni, ai simboli e, essendo un artista israeliano, c'è chi ha ipotizzato che nelle sue opere scultoree ci potessero essere riferimenti anche alla cabala ebraica.
Argomento complesso e un po' misterioso, credo sia però qualcosa di molto affascinante; chiaramente, dato che lo studio su un artista deve essere piuttosto completo ed analizzare tante componenti, in quella sede ho potuto approfondire in parte questo insegnamento.
La cabala, o meglio la kabbalah, si riversa su molteplici correnti di pensiero e viene interpretata in modi differenti a seconda delle epoche e delle tradizioni.
La tradizione in cui prende forma è quella ebraica ed è rivolta ad insegnamenti che hanno a che fare con la spiritualità; kabbalah si traduce con "ricevere la saggezza" o "rivelazione" e il suo canale espressivo è fortemente connesso con la simbologia e l'intepretazione di numeri e lettere.
Nel mio studio i numeri che usava l'artista erano profondamente significativi in quanto ritenuti fondamentali per capire quali segnali l'universo dà all'uomo, quindi è chiaro che c'è un significato nascosto che sta dietro, a cui dare di volta in volta un valore.
Questa interpretazione si fa ancora più forte quando si riferisce, come in questo caso, ad una particolare architettura o scultura, sita in un certo luogo, con dimensioni "non casuali" perchè il servirsi della numerologia legata alla cabala è fondamentale per dare un valore aggiunto all'arte che viene creata e presentata.
E' stato molto particolare dover attingere da questa particolare dottrina per "tradurre" in parte il significato che l'artista ha voluto dare all'opera in fase di ideazione e progetto. E molto più affascinante sentire spiegare dalle sue stesse parole per quale motivo voleva che alcune sculture misurassero 3 metri o multipli di 3 o altri numeri perché si riferivano a concetti da comprendere in modo diverso.
Il simbolismo, quindi, ritorna anche qui e dona interpretazioni nuove a cose, oggetti, sogni, architetture (come in questo caso); si potrebbe dire che dietro è celato un significato come rinnovato che supera e travalica l'apparenza, che crea un filo diretto verso l'universo cercando di donare un senso profondamente connesso con la spiritualità.
Questa è stata la parte che mi è piaciuta di più dell'approfondimento che ho condotto su questo artista.