venerdì 24 aprile 2020

venerdì 24 aprile 2020

Che cosa strana in questo lungo tempo è stata vivere il contrasto di un mondo fermo, bloccato, compresso... proprio nel momento dell'anno in cui la primavera stava attuando il suo risveglio dopo la lunga notte invernale.
Giornate luminose e lucenti ci hanno accompagnato per tanti giorni andando di pari passo con il grande silenzio della terra a testimoniare che la natura è andata avanti nonostante tutto... la natura non è stata scalfita e ha seguito il suo iter sbocciando a poco a poco e donando sé stessa alla meraviglia della vita.
Tutti gli eventi e le milioni di parole che sono state spese nell'arco di questo tempo sono andate fianco a fianco alle gemme nuove sui rami degli alberi, alle api che danzavano di corolla in corolla, ai fiori di ogni genere e colore che si ridestavano dal sonno dei mesi freddi, alle farfalle variopinte che creavano irregolari traiettorie nell'aria.
Il creato ha portato comunque avanti la sua missione, ha elargito la manifestazione della sua bellezza sotto gli occhi di un mondo impaurito ed incredulo.
Com'è bella la natura quando si risveglia! E' davvero il momento in cui il valore di questa esistenza terrena si manifesta in tutta la sua potenzialità. Fa pensare che c'è sempre speranza qualunque catastrofe si possa abbattere sui nostri capi, fa vedere che la luce della vita nuova ha da dire un significato ancora sconosciuto, fa scrivere versi inediti che si aggiungono al grande libro del mondo.

Anch'io ogni anno attendo questo momento sacro per aprirmi ancora e ancora a un senso rinnovato, per guardare questo prodigio con uno sguardo che non sia mai vuoto di meraviglia, ma con il desiderio di toccare tutta la bellezza e di essere avvolta dal profumo della grazia che abbiamo la possibilità di vivere.
Lo aspetto con trepidazione perché sono innamorata dello stupefacente spettacolo della vita e non mi stancherò mai di ammirarlo!