LA MELODIA - 28 marzo 2020


Esiste una similitudine che rappresenta l'unione tra due anime molto affini.

Ci sono moltissimi strumenti musicali diversi, che diffondono differenti melodie con ogni tipo di nota.
In qualche luogo del mondo, però, esiste uno strumento fatto appositamente per noi: è quello dal quale fluisce una musica incantevole e che fa provare il desiderio di ascoltare e riascoltare le note di quella particolare melodia così armoniosa.
Coloro che possono ascoltare questa musica magnifica restano come incantati e rapiti da tanta bellezza.
A volte nella vita capita di avere a che fare con molti strumenti, che teniamo tra le mani senza che ci sfiori neanche l'idea di imparare a suonarli. Probabilmente la riteniamo una cosa poco interessante o di cui non sentiamo il bisogno; il solo pensiero delle fasi di apprendimento, del solfeggio e della postura da tenere ci fa provare soltanto una grande noia.
Il caso però è strano e ci lascia spesso meravigliati proprio quando non ce lo aspettiamo o non avevamo programmato niente... è "l'inaspettato" che arriva quando non si sta cercando nulla.
E' lì che accade qualcosa di straordinario... incontriamo lo strumento giusto, quello che sembra fatto apposta per noi e da questo incontro nasce subito una musica maestosa, solenne, strabiliante... una vibrazione melodica che non può scaturire da nessun altro strumento che abbiamo conosciuto fino a quel momento.
Si tratta di una felicità molto intensa che è difficile da spiegare con le parole.


 

 

PENSIERI E SPUNTI INTROSPETTIVI DI VARIO GENERE - 23 marzo 2020



Da oggi viene aggiunta al sito una nuova pagina intitolata BLOG che raccoglierà qualche pensiero in libertà e qualche lieve occasione di riflessione di ogni genere.
Visto il momento storico molto "denso", lungi da me fare considerazioni riguardanti argomenti di cronaca e attualità.
Il pensiero che ho avuto è quello di creare un piccolo spazio in cui condividere con cadenza quotidiana qualcosa di positivo e piacevole, oppure anche di altro genere, che possa essere come un pezzettino di un mosaico di cui vorrei che restasse traccia anche quando avremo superato la fase che siamo chiamati a vivere.
Una sorta di piccolo e breve "diario" dove annotare una cosa bella o che ha avuto un peso particolare durante la giornata.
E' solo un modo di creare una testimonianza di questi giorni, provando a guardare anche altre cose che stanno intorno a noi.



 

FIRENZE SOGNA - 18 marzo 2020

 
Il profilo della mia splendida città è qualcosa che ho intagliato più volte, di tante dimensioni diverse, con colori e cornici differenti per gli ambienti in cui è stato collocato. Bisogna dire, però, che tanta bellezza non stanca mai, ci incanta in un modo sempre inedito e fa sognare di poterla tornare ad ammirare con occhi rinnovati e splendenti di gratitudine.
Il quadro di cui riporto qui le immagini mi è stato ordinato da una famiglia che conosco da tempo e che da tempo pensava che un giorno sarebbe arrivato il momento di personalizzare il proprio spazio abitativo con un mio lavoro.
Abbiamo pensato insieme la veduta più opportuna e mi è stato chiesto di fare un profilo con vista da Campo di Marte (la zona dove abitano questi signori ed anche io) verso il centro. Sono andata nel punto che mi è stato indicato per rendermi conto di come si vedeva Firenze da lì.
Poi è iniziato lo studio, i disegni preparatori, i "bozzetti".
Un ramo di albero è stato messo in primo piano come se la città si vedesse da una piccola altura, un belvedere nascosto tra le frasche da cui poter cogliere, quasi inaspettatamente, il paesaggio mozzafiato, una Firenze preziosa che si schiude allo sguardo dell'osservatore.
Così è nato questo skyline.
Unico vincolo: terminare tutto entro metà febbraio per fare la sorpresa al figlio grande della coppia che da tempo vive a Londra e che sarebbe rientrato a Firenze per quel periodo. La scadenza è stata rispettata e questo è stato l'ultimo intaglio che ho potuto consegnare prima dell'attuale "blocco".
Pensare che qualcuno abbia in cuore di fare "bella" la casa mettendo un mio lavoro su qualche parete, mi fa sentire onorata e davvero radiosa di gioia.

Mi auguro che possa essere sempre così colmo di fascino provare ad indovinare quello che qualcuno ha piacere di guardare quando sta nella propria abitazione.
Un grazie speciale ai miei amici, che mi hanno dato un compito così delicato.
E tanta riconoscenza alla città in cui vivo, portatrice di cultura e bellezza.
 
 

FERMIAMOCI PER UNA RIFLESSIONE... - 9 marzo 2020



Stasera sento il desiderio di condividere qui i miei pensieri riguardo la situazione che stiamo vivendo, riguardante cioè l'emergenza sanitaria che investe non solo l'Italia, ma tutta l'umanità. 
Siamo immersi in una tempesta di notizie che si susseguono e non disponiamo nemmeno del tempo per "metabolizzare" l'informazione precedente che subito ne arriva una nuova. In generale c'è una grande superficialità che spinge molti a fare battute sarcastiche o ciniche e di questo purtroppo è pieno il web, primi tra tutti i social che ancora una volta dimostrano che il trash non ha mai fine. Tante persone non fanno che lamentarsi del fatto che ci sono nuove regole da seguire e a cui adattarsi a tempi di record: i bambini da gestire a casa, gli anziani da salvaguardare attraverso misure eccezionali, il lavoro che in molti casi deve essere portato avanti dalla propria abitazione facendo lo slalom tra mille difficoltà. Il disastro economico è dietro l'angolo e la "corsa all'oro" verso il disinfettante è solo una delle espressioni della paura; le file chilometriche per svaligiare il supermercato di turno testimonia che ci stiamo focalizzando sulla cosa sbagliata.
Ma nessuno è qui a giudicare.

Come è stato detto "è la prima volta nella storia della Repubblica italiana che si verifica una cosa di questo genere".

Sarebbe bello... bello e grande... se in questo caos provassimo a  fermarci e a riflettere.

Forse il tempo che siamo obbligati a spendere in modo diverso da come vorremmo può rivelarsi molto prezioso; non può essere un caso che l'umanità, per la prima volta nella storia, sia costretta a fermarsi e a confinarsi all'interno di limiti ben definiti. 

Le paure sono lecite e umane per tutti, ma lasciare che prendano il sopravvento talvolta può falsare la realtà e far commettere gravi errori di valutazione.

E' frustrante sentire in giro solo tanti lamenti... perché il tempo viene sprecato in questo modo quando potremmo avere tutti l'occasione di renderlo fruttuoso? Il precetto di stare a casa deve diventare un'importante opportunità.

La riflessione personale è d'obbligo e un interrogativo importante legato a cosa conta davvero direi che è doveroso.

Le fasi calamitose hanno sempre avuto il potere di metterci di fronte alla realtà cruda e nuda, all'essenza ridotta fino all'osso più scarno. 

E lì... è QUI che, tolto tutto il superfluo e tutte le suppellettili che hanno solo la funzione - quale più, quale meno - di abbellire e gonfiare i nostri EGO-centrismi..... è QUI che appare la verità di ognuno di noi. Non si può fuggire, non si può far finta di non sentire il rumore, non ci si può voltare guardando in un'altra direzione.

Chi siamo? Quali sono le nostre "bellezze" interiori...? Ne abbiamo o ci frastorniamo la testa ingannando persino noi stessi? Dobbiamo provare a guardare più lontano e ad andare oltre questo ostacolo, oltre questa vita che si ferma in modo "irreparabile"..., come sembra a tanti.

Sappiamo stare con noi stessi? Siamo in grado di bastarci?

La risposta è NO.

Non basteremo mai a noi stessi, ci vuole un di più da intravedere.
Prima di tutto tra noi umani, che in questo momento ci stiamo guardando con diffidenza, con la filosofia del "mors tua, vita mea". 

Proviamo a trovare una risposta nell'aiuto reciproco, nell'essere partecipi, nel non voler appartenere per forza a un colore anche in questo momento, perché l'unione tra noi ci rende forti, la solidarietà ci rende degni di essere chiamati UMANI.
Scaviamo poi nelle profondità della nostra anima... cosa conta davvero? Tolto tutto, di cosa ha bisogno la mia essenza per avere senso, significato, compimento...?
Scaviamo e diamoci una risposta sincera, senza filtri.
Siamo impauriti?
E' comprensibile perché siamo in una situazione fuori dall'ordinario, per certi versi paradossale.
Non diamo il peggio di noi, possiamo essere molto..., moltissimo di più.
Tante persone intorno a me si affidano cercando sostegno e conforto nella preghiera.
E' giusto e lo condivido.
A volte è difficile giustificare, trovare spiegazioni e "consegnarsi", ma ognuno possiede qualcosa che in questo momento deve valere più di sempre.
La fede.
Credo in questo incondizionatamente e penso che possiamo provare a lasciarci andare... con qualche preoccupazione in meno, se possibile.
La scorsa domenica il segno è stato fortissimo e non è casuale che sia "capitato" adesso: la LUCE è una promessa colma di vita, è la speranza di un orizzonte che sa attendere, è la sicurezza che nel buio della prova si sta già preparando un fiore disposto a sbocciare, è lo sguardo verso il fulgore della verità.


Le immagini che allego a questa riflessione sono due miei intagli - uno blu e uno verde acqua - e un nautilus non realizzato da me, ma che ho trovato on line; gli intagli richiamano motivi organici con forme curve ed intrecciate: il blu con un punto centrale attorno a cui ruota tutto l'insieme, il verde con linee che si allungano come fiammelle verso l'alto. Entrambe queste forme hanno punti in comune con la terza.

Il nautilus mi colpisce per due motivi: la trasparenza della carta utilizzata che riesce a far filtrare la luce e il motivo della spirale che si avvita, quasi un invito verso un percorso "avvolgente" che segue un senso, che si chiarisce a poco a poco interiorizzandolo.

In Arte la spirale è un motivo geometrico ornamentale che si ritrova in molte culture diverse e che caratterizza pitture, bassorilievi e architetture (si pensi al capitello ionico con le sue volute in primis!); il valore simbolico che veniva attribuito a questo disegno era di rinnovamento, di rigenerazione e di energia positiva in generale. Nella cristianità antica la spirale simboleggiava la rinascita e la troviamo talvolta associata alle rappresentazioni salvifiche di ciò che ci sarà "dopo", "oltre", attraverso Cristo.

Ecco, provo a fermarmi qui.

Il difficile momento storico che ci è dato da vivere può essere reso fecondo in molti modi. Saranno sicuramente modi diversi da quelli a cui siamo abituati nelle nostre frenetiche - e a volte poco ricche di senso vero - esistenze.

Il tragitto da fare può essere breve o lungo, ma porterà con sé una rinascita che va nella direzione di un chiarore che già - in mezzo a tutto il caos, al tumulto e al disordine - sorride accogliente.


Concludo con una citazione che in questo momento sento mia:
"Dove cercherete e come scoprirete la Bellezza, se essa stessa non vi è di sentiero e di guida? ".







 
" L'ARTE NON RIPRODUCE CIO' CHE E' VISIBILE, MA RENDE VISIBILE CIO' CHE NON SEMPRE LO E' " - (Paul KLEE)
 

Il mio lavoro mi piace e mi diverte, mi dà spunti sempre nuovi e mi spinge ad approfondire aspetti mai conosciuti prima.
Da quando è iniziata questa attività un po' "strana" e sicuramente pochissimo diffusa, almeno nel nostro Paese, non c'è mai stato un momento di esitazione per aver intrapreso questo cammino, nemmeno nella talvolta faticosa operazione di dover cercare di spiegare e far capire cosa è, di cosa si tratta, da dove viene, qual è il tipo di tecnica utilizzata. Nella nostra cultura non è radicata, come in altri paesi del mondo, la sensibilità artistica verso questo tipo di espressione, non è semplice spiegare in poche parole tutto un universo di cultura, condensare l'essenziale per esprimere e comunicare quel piccolo progetto che quotidianamente viene portato avanti come il risultato di ciò in cui si crede profondamente. 

Gli intagli sono come "vivi" perché ogni piccolissima porzione di lavoro è frutto di un'amorevole pazienza, ogni parte è pensata e strutturata molto tempo prima di essere realizzata ed infine ciò che il foglio già contiene "in fieri" prende la sua forma predestinata, si attiva e pulsa di vibrazione nel cercare di accendere un'emozione in chi la percepisce con il cuore.
Sono infinitamente grata al lavoro che faccio e mi sento di avere il privilegio di rivolgere il mio impegno in quello che trovo interessante e che sento mio.


Un'immagine è un attimo fissato, un istante rapito allo scorrere del tempo.
Ringrazio per questa foto che esprime in modo appropriato ciò che ho provato a descrivere nelle righe precedenti: la semplicità delle linee, l'assenza di colore, un intaglio che diventa protagonista e si trasforma in qualcosa di fluido con lo sfondo, svaniscono e non si percepiscono più i confini.
Bello! Questo mi piace davvero!

 
 

LABORATORI DIDATTICI

 

Cartoncini colorati, colla, forbici, carta velina... siamo ancora a combinare pasticci!

 
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Nuovi shooting fotografici 

con Massimiliano Agostini in cantiere...

...work in progress...

Stay tuned!

 

 

BCBF 2020

Troppo felice di far parte anche quest'anno della lista Illustratori del BCBF 2020, un luogo magico dove il DISEGNO in tutte le sue forme è il protagonista assoluto!!!


http://www.bolognachildrensbookfair.com/highlights/illustratori/mostra-illustratori/illustratori-registrati-2020/fiction/1988.html#d

 
 
 
 

 

Laboratori creativi divertenti

 

Un sacco di materiali colorati, forbici, colla e mani operative per creare qualcosa di carino e divertente!

Le menti sono concentrate, gli occhi attenti e curiosi, inizia un nuovo lavoro!

L'entusiasmo crea un po' di confusione in qua e là.... ma che importa?

Quello che conta è provarci e, di sicuro, qualcosa di bello succederà!


 

OHR, la Luce Infinita


Sull'intaglio blu notte, appoggiato su uno sfondo "prezioso" di carta fatta a mano punteggiata da piccoli petali di fiore, risaltano alcune lanterne di varie dimensioni. 

La Luce è il filo conduttore che anima la composizione, non una luce sfolgorante, ma una luce presente, continua, persistente, una fiammella che c'è e risplende nella sua timida discrezione.

Al centro la lanterna più grande ha sullo sfondo una luna al culmine del suo splendore che testimonia la completezza di un ciclo, la pienezza del suo essere ed esistere.

Bella la luna, ha come un mistero incomprensibile che la avvolge e che le conferisce incanto, seduzione ed una certa raffinata sensualità.

L'atmosfera è silenziosa, rarefatta, quasi immobile... 

Sul piano dello specchio d'acqua sono appoggiati dei vasi di forme diverse, attendono l'arrivo di qualcuno che li utilizzi, si offrono nella loro sinuosa rotondità. 

In basso si trova lo specchio riflettente ai cui estremi sono posti due profili rivolti l'uno verso l'altro; il ponte è una connessione tra le parti, un dialogo impalpabile ed estremo.

Le fronde avvolgono la scena come in un abbraccio che intreccia, vibra, mette in movimento, intesse.


Il Senso di tutto si trova nel Simbolismo che affonda le sue origini in radici lontane; tutto ha infatti un significato che sta dietro, ci insegnano i grandi Maestri dell'Arte del passato. 

Ha un grande fascino fare uso di segni, tracce, indizi... ognuno coglie ciò che la fantasia lo spinge a mettere a fuoco, è questo il gioco superbo dell'Arte.


OHR è il suo nome... la Luce proveniente dall'alto Divino.

Non può essere rappresentata con sembianze conosciute, si può solo immaginare sotto aspetti indefiniti e forme non ordinarie.


Come in un parallelismo creato per chi ha desiderio di andare oltre e di scoprire il "di più", questi segni richiamano immagini di lampade che possono e devono rischiarare le oscurità.

Solo l'Illuminazione può investire di Luce potente e sfolgorante, una Fonte che non è stata generata, ma "essente" in sé stessa. 

Si riversa dolcemente sulla realtà tangibile di questo mondo, la veste di nuovi significati, rende splendente il Tutto umano perché ne accende il profondo ed imprescindibile valore interiore, qualcosa senza cui nulla potrebbe essere.

La Luce che giunge dall'Alto invade ogni cosa donandole un senso inedito, trabocca nella sua bellezza e viene colta solo da chi la sa leggere e riconoscere.

In basso troviamo i profili di un umano che trasuda germogli divini, siamo noi nella nudità più essenziale, creature bisognose di un Creatore che le ha accarezzate nel suo pensiero all'inizio della Storia del Mondo.

I volti sono uomo e donna, i due generi contrapposti, consapevoli che il filo sottile che li lega e li unisce è espressione di tutto un creato germinato nella mente divina.

Lo specchio d'acqua crea infinite possibilità di lettura, stati d'animo, emozioni. 

Lo specchio è il riflesso dell'altro nel "me", il riflesso delle meraviglie del mondo nel "tu", il riflesso di Dio nel "tu" e nel "me".

Lo specchio rimanda alle profondità dell'anima, al trovarsi e a riconoscere nello specchio dell'altro pezzetti del "me" e nel mio specchio pezzetti del "tu".

Il genere umano viene rappresentato e riassunto in un "tu-me" che abbraccia il Tutto.

Il legame potente maschile-femminile pone davanti ad una realtà trasformata, rivisitata da nuove prospettive, nobilitata dalla Presenza.

Questo legame non ha un termine, non conosce una fine, ma è senza tempo, è infinito; si nutre della bellezza derivante dalla Luce sconfiggendo le tenebre di ogni possibile forma di male.

 
 
 
 
 
 
 
 

ANTICIPAZIONI...

 

Ecco uno scatto del mio ultimo lavoro che pubblicherò tra qualche giorno.

E' un intaglio che viene "da dentro", vissuto con intensità e che racconta le cose che stanno "al di là".

Ho chiamato questo lavoro OHR (Luce, Illuminazione).

Tutti i dettagli e altre foto nel post di prossima uscita!

 
 


ATTRAVERSO QUESTO PICCOLO

FIORE DI CARTA, GIUNGA A TUTTI 

IL MIO AUGURIO DI SERENE 

FESTE E GRAZIE PER 

AVER CONDIVISO INSIEME TANTE 

IDEE, ESPERIMENTI E MOMENTI 

FELICI!


TRA POCHI GIORNI SAREMO 

TRAGHETTATI NEL 2020... 

CI SONO 

GIA' DIVERSE COSE CHE "BOLLONO

IN PENTOLA", NON VEDO L'ORA DI 

RACCONTARVELE!


NEL FRATTEMPO, DA QUI A FINE 

ANNO, FATE I BRAVI  ;-)


UN BACIO GRANDE A TUTTI!

 
 

IN QUESTI GIORNI PRIMA DI NATALE IN MOLTI MI HANNO CHIESTO QUALI SONO GLI ORARI DI APERTURA DEL LABORATORIO E QUANDO POSSONO TROVARMI PER AVERE QUALCHE SPUNTO RIGUARDO AI "CADEAUX NATALIZI".

NON E' FACILE ORGANIZZARSI TRA LE MILLE OCCUPAZIONI, TANTO PIU' SE CI SI DEVE DIVIDERE TRA IMPEGNI LAVORATIVI DIVERSI.

HO PENSATO CHE UNA POSSIBILE SOLUZIONE SIA QUELLA DI PUBBLICARE L'ORARIO DI APERTURA GIORNO PER GIORNO DA QUI A NATALE, IN MODO DA POTER TROVARE IL MOMENTO ADATTO A TUTTI.

PUBBLICHERO' L'ORARIO SUL SITO WEB E, PER CHI POSSIEDE IL MIO NUMERO DI TELEFONO (REPERIBILE ANCHE SUL SITO IN FONDO ALLA HOME PAGE) E PER RENDERE LA COSA PIU' SEMPLICE E ACCESSIBILE, METTERO' LA COMUNICAZIONE ANCHE SUL MIO STATO DI WHATSAPP.

SPERO CHE QUESTO POSSA FACILITARE LA POSSIBILITA' DI TROVARCI E SARA' ANCHE L'OCCASIONE PER FARCI GLI AUGURI DI PERSONA.

GRAZIE INFINITE PER LA COLLABORAZIONE!

 

 

A BREVE LA SEZIONE "SHOP" SARA' AGGIORNATA E RINNOVATA CON PROPOSTE INEDITE

 

FASHION DIRALU - 13/12/2019

 

Ecco la nuova sezione DiraluDesign!

... qualcosa che ha a che fare con il mondo degli accessori glamour con cui personalizzare un capo di abbigliamento.

E' una sezione diversa dal campo esplorato fino ad ora, ma mi sento di proporre questa novità a cui pensavo da tempo.

La filosofia di fondo del marchio DiraluDesign resta coerente: tutto rigorosamente fatto a mano e personalizzabile come nell'arredamento, che è stato fino a questo momento l'unico settore di espressione.

In queste foto si può vedere una maglia sottogiacca a collo alto nelle tonalità del blu cielo. 

A personalizzare questo capo è stata inserita una sottile catenella collegata ad una stella di stoffa cucita a mano e leggermente imbottita; nella parte inferiore del collo sono stati applicati tre bottoni, nella stessa tonalità di colore, che hanno una funzione puramente estetica.

Nei prossimi giorni nella sezione SHOP saranno inseriti tutti i dati relativi a taglie, prezzi e modalità per eseguire l'ordine.


 
 
 

Nella sezione SHOP stiamo aggiungendo proposte in altre varianti di colore; la sezione è in fase di ALLESTIMENTO perché la produzione sta proseguendo in questi giorni!

 
 

Siamo quasi pronti...

 
 
 
 

VETRINA DI NATALE 2019

 

Ecco la vetrina di Natale di quest'anno!

Sono tre piccoli box che rappresentano soggetti natalizi utilizzando la tecnica di intaglio per layers, quella cioè in cui ho più strati come quinte sovrapposte e in cui possono essere inseriti elementi su più piani.

In alto appesi ci sono dei tetraedri, solidi composti da quattro facce a forma di triangolo equilatero e che sono stati realizzati al corso "estemporaneo" fatto un po' all'ultimo momento sabato 30 novembre.

Vi auguro con tutto il cuore di trascorrere delle serene feste!

 
 
 
 
 
 

SHOOTING FOTOGRAFICO PROFESSIONALE CON MASSIMILIANO AGOSTINI


 
 
 

Ormai diverso tempo fa avevo attivato due countdown paralleli.

Il primo è arrivato a termine già da tempo, il secondo sono qui a presentarlo veramente onorata di aver fatto qualcosa che mi ha davvero entusiasmato profondamente!

Faccio una premessa: nel mio lavoro al laboratorio elaboro molte creazioni diverse, poi di solito eseguo delle fotografie per poterle postare sul website e sui miei canali di diffusione social per far conoscere questa tecnica artistica e quello che faccio.

Era da un po' però che pensavo a coinvolgere qualcuno che potesse dare un'espressività diversa ai miei lavori, provando a mostrarli da un altro punto di vista. Il caso ha voluto, ma sono state una serie di coincidenze tutt'altro che casuali, che sia rimasta particolarmente colpita dallo stile originale e diverso di una persona con cui in breve tempo ci siamo trovati perfettamente allineati sul da farsi. 

Ho preparato alcuni lavori, in modo che lui potesse scegliere quale fotografare e il set è stato allestito: tutti gli strumenti sono stati sistemati, i miei intagli posizionati opportunamente e l'ambiente oscurato. Sì, perché le splendide foto che sono qui riportate sono state eseguite con il metodo del LIGHT PAINTING, una tecnica fotografica molto divertente e creativa che consiste nel fare buio nella stanza e nell'utilizzare tempi di esposizione prolungati; durante questo tempo il fotografo utilizza fonti di luce di varia natura per andare ad illuminare soltanto ciò che gli interessa porre in risalto ed riuscendo così ad ottenere effetti interessanti e d'impatto. E' stato bellissimo osservare questa procedura, che è anch'essa in tutto e per tutto una forma d'arte! In questo modo il mio laboratorio si è trasformato in un vero e proprio studio fotografico professionale.

Le foto parlano da sole e non hanno bisogno di presentazioni.

Viene proposto lo stesso lavoro con luci e sfondi diversi e si nota subito che differenza ci sia tra i due scatti: il primo caldo e avvolgente (in questa foto la luce dietro simula quella di un tramonto... almeno questa è stata l'intenzione dell'artista!) e nella seconda si vede una luce più fredda e lo sfondo scuro che plasma in modo completamente diverso anche le figure in primo piano.

Non sono state le uniche foto realizzate e ci sono anche altri soggetti in lavorazione... altri saranno prodotti in futuro, perché mi ha appassionato talmente tanto che non avrei più smesso di guardare ammirata!

Non sono solita menzionare nessuno sul mio sito perché lo spazio è dedicato esclusivamente ed intenzionalmente ai lavori realizzati, ma questa volta faccio molto volentieri un'eccezione perché lo merita davvero.

Un grazie di cuore a Massimiliano Agostini, fotografo non di professione, ma più bravo di un professionista. La sua attenzione e la sua sensibilità nel fermare l'attimo giusto hanno la caratteristica di creare atmosfere incantevoli e magiche, di dare agli spazi un'interpretazione anticonvenzionale e insolita.

Mi fa piacere anche dire che la scorsa estate una sua foto è stata pubblicata sulla rivista FOTOGRARE.

Sono onorata di poter mostrare sul mio sito i suoi meravigliosi scatti.

 
 
 

SIDNEY OPERA HOUSE

 

Una delle architetture che maggiormente affascina gli studenti di Architettura è il Sidney Opera House, una struttura situata nella baia della capitale australiana dalle forme curvilinee che si compenetrano a formare una sorta di moderna e avveniristica conchiglia oppure a ricordare le vele delle navi che solcano gli oceani.

Inaugurata all'inizio degli anni '70, è stata realizzata su progetto dell'architetto danese Utzon ed è divenuto negli anni il simbolo caratteristico dello skyline di Sidney.

All'interno si trova il Teatro dell'Opera, ma è la struttura stessa, come spesso accade in questi casi, a fare da richiamo al flusso dei turisti che visitano la città.

In questo piccolo progetto, ho provato a riprodurre con la carta questa splendida struttura, per dimostrare ancora una volta che, partendo da un semplice foglio, si può arrivare a parlare un linguaggio tridimensionale attraverso tagli, incisioni, piegature, incollaggi ed assemblaggi finali realizzati in maniera opportuna.

E' molto bello, dopo il necessario impegno, vedere che qualcosa si forma, si modella, si plasma e prende vita poco a poco con tanta pazienza.

 
 
 
 
 
 

 

AUTUMN

 

Mi sono divertita a giocare un po' con le foglie autunnali dai colori poetici (che ADORO!!!) per presentarvi la mia nuova vetrina ispirata alla stagione attuale...

... l'AUTUNNO... 

... dice che sia una stagione malinconica, ma io non la penso così..., 

credo piuttosto che sia il momento del raccoglimento interiore, del silenzio prolungato, della morte apparente che si prepara ad una vita pronta a rinnovarsi per effetto di una linfa che scorre.

La natura si ferma e si rivolge verso l'interno, medita dolcemente il tutto, non lascia trapelare, si accorge, viene a conoscenza di molto di più... conserva il segreto, protegge quel seme che sa che sarà, lo tiene per ora coperto e  lontano...

Il mondo circostante si tinge, viene dipinto da un artista sapiente e appassionato di vita che usa colori che sanno parlare, si rivolge al cuore con un sussurro, ma chi sa cogliere l'inaspettato è in grado di capire anche tutto il seguito... 

La danza delle foglie è in punta di piedi, volteggia al soffio del vento, rivela qualcosa di inedito e vero, contempla qualcosa di antico e dischiuso, racconta l'amore nel sogno... sorride e aspetta la rima.

La foglia si lascia guidare...

                             si affida a ciò che non sa...

                                              si trova su un nuovo cammino...

                                                                                e segue la curva interiore...

                                                                                                           che annuncia un potente mistero...

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

JAPAN MATSURI

 

Matsuri  è il termine giapponese per indicare una festa tradizionale, un evento che attira nelle strade e nei parchi centinaia di persone. Molti di questi festival hanno avuto origine dalle feste tradizionali cinesi, tuttavia le tradizioni originali sono andate con gli anni scomparendo, mischiandosi o venendo rimpiazzate dalle tipiche usanze giapponesi.

Il concetto di “festa” in Giappone deriva dal legame profondo che i giapponesi hanno con la natura ed è riconducibile alla religione tradizionale del Paese, lo shintoismo. Ogni santuario shintoista celebra il proprio matsuri, rendendo omaggio ai propri protettori o festeggiando un particolare evento stagionale o storico.

I festival si svolgono in ogni parte del Giappone, in ogni stagione, nell'arco di tutto l'anno; ciascuna di queste feste affonda le sue radici nelle tradizioni religiose, nelle pratiche agricole o sulle rievocazioni di importanti eventi storici, riflettendo la sua particolare storia locale e la sua cultura tradizionale. 

Ogni festival ha un suo particolare significato, a volte legato alla natura come il passaggio da una stagione all'altra, a volte dedicato alle celebrazioni per i bambini, al rigoglio del genere umano, agli auspici d'amore o ai saluti ai defunti (cit.).

Alcuni elementi di questo lavoro intagliato la scorsa estate si possono ricondurre ai matsuri giapponesi, come ad esempio le lanterne (che hanno molti significati commemorativi e spirituali), i biglietti appesi al bambù contenenti messaggi di buon augurio o preghiere (il nome di questi particolari messaggi è tanzaku e si utilizzano sia a scopo decorativo abbinati anche ad origami floreali, sia per poter scrivere i propri desideri nella speranza che vengano realizzati), il necessario per la cerimonia del tè (questo rito divenuto molto famoso è nato nei monasteri buddisti, dove il consumo del tè aveva un duplice scopo: far mantenere svegli i monaci durante le lunghe ore di meditazione e aiutarli nella ricerca interiore di sé; per i monaci zen la cerimonia del tè è riconosciuta al pari dell’arte, della pittura, della poesia e della calligrafia ed è intrisa di profonda spiritualità).

Uno sguardo ad Oriente, dunque, per rendere omaggio a questa terra ricca di tradizioni e simbolismi affascinanti nonché il luogo da cui ha origine la tecnica artistica che cerco di far conoscere nel mio laboratorio.

 
 
 
 
 
 

 

IL BASSOTTO "PORTAFORTUNA"

 


Il mio lavoro è divertente e non mi annoia mai!!!

E' troppo bello progettare cose sempre nuove in ambiti completamente differenti tra loro, con e per persone che hanno caratteristiche individuali a volte opposte. 

In questo caso si tratta di un regalo personale che ho fatto ad un carissimo amico che da poco è diventato anche collega; è una persona a cui sono molto grata perché mi sta insegnando molte cose, ma la cosa più bella è che nel suo lavoro riesce a dare un valore speciale al lato umano di ognuno, cosa estremamente rara al giorno d'oggi. 

E' anche un grande appassionato di bassotti!

Ed è per questo motivo che ho deciso di creare un intaglio che raffigurasse proprio questa razza canina particolare, una mascotte dalle forme minute.

L'augurio che accompagno a questo piccolo pensiero è che sia un simpatico portafortuna!



 
 

 

IL PONTE DI RIALTO

 

Il ponte si propone nelle costruzioni attraverso i secoli come elemento di congiunzione e di unione tra sponde opposte; inizialmente più essenziali, poi successivamente sempre più decorati e portati all'abbellimento estetico, i ponti sfruttano i materiali più disparati.

La pietra è l'emblema del passato, ma anche il legno, la muratura, il cemento armato, poi con l'evolversi delle tecniche costruttive siamo passati alle strutture in acciaio, in alluminio, in carbonio, siamo arrivati fino a rendere la struttura un elemento estetico tecnologicamente innovativo, come nei ponti strallati firmati da tanti noti architetti contemporanei.

In molte parti del mondo esistono ancora ponti di corda.

La sostanza però non cambia.

Il ponte è l'elemento di collegamento, dà una continuità laddove manca, collega elementi distaccati, permette di arrivare in luoghi altrimenti inaccessibili.

Il Ponte di Rialto è uno dei simboli architettonici della città di Venezia.

Piuttosto inconsueto riproporlo di carta, ma con qualcuno di voi ci abbiamo provato.

Il risultato si vede nelle foto.

Qualche gioco di luce mette in evidenza la sua tridimensionalità creata attraverso un sapiente intaglio.

 
 
 
 
 
 

BOLOGNA CHILDREN'S BOOK FAIR 2020

 
 

... e niente... visto che la settimana  è intensa, si fa anche questa... 

... ci sono tante "energie" in circolo, quindi...

... si parte per Bologna sulle ali dell'amore!!!

 
 

 

I PRIMI DI OTTOBRE DIRALUDESIGN PARTECIPERA' AD UN IMPORTANTE EVENTO; TUTTI I DETTAGLI ENTRO SABATO 21 SETTEMBRE NELLA SEZIONE "MOSTRE".

 

 

COUNTDOWN...

 

... dieci ...

... nove ...

... otto ...

... sette ...

... ancora un pochina di pazienza ...


 

 

FERRAGOSTO 2019

 

La metà di agosto è considerata il momento culminante dell'estate, quello in cui, di solito, sono tutti in ferie.

Mi piace pensarvi tutti in vacanza in qualche luogo dove poter star bene e staccare un po' la spina dal tran-tran quotidiano per ricaricarsi prima del grande rientro.

Vi auguro un buon Ferragosto e per farlo condivido un intaglio che ho realizzato pensando ai mari tropicali.

Per chi c'è stato, sa che il mondo sommerso ha qualcosa di incantevole; a me è capitato più volte e in posti diversi, ma l'emozione che si prova è sempre fortissima.

Il colore blu intenso dell'oceano e la sensazione di leggerezza assoluta quando si nuota avendo decine di metri sotto di sé come sospesi nel vuoto è indescrivibile, così come le ondeggianti "architetture" formate dai coralli di molte specie differenti e la varietà infinita dei colori accesi dei pesci che sfrecciano qua e là ora solleticandoti delicatamente con un movimento sinuoso della coda, ora riflettendo i raggi dorati del sole che filtrano attraverso lo sconfinato schermo d'acqua...

Ma quello che lascia senza fiato è il meraviglioso silenzio che regna in questo ambiente..., un silenzio quasi surreale che si contrappone a tutto quel fervere di attività.

Non ci si può stancare mai di osservare questo spettacolo, come non ci si può abituare alla contemplazione della Natura in generale, in qualunque suo aspetto, forma o paesaggio. 

E' un contatto profondo che nutre e rigenera.


Vi regalo il mio mare tropicale, l'oceano caraibico turchese e cristallino, recente ricordo di bellissime esplorazioni sottomarine!

Buon Ferragosto a tutti!

 
 
 
 

 

DEEP BLUE

 

Ci sono intagli a cui sono più legata, altri che sono meno importanti.

Questo fotogramma è l'inizio di una storia che ho cominciato a rappresentare lo scorso autunno e che non ho ancora portato a termine.

E' un disegno che per me è molto significativo, perché è stato concepito con profonda partecipazione ed è in relazione con molti ambiti.

Si tratta di un semplice scatto di inquadramento iniziale e generale, ma volevo che fosse un'immagine particolare e non consueta, un disegno che a colpo d'occhio lasciasse come smarriti, nel silenzio, avvolti da un alone di fascino e di incanto.

Non so se ci sono riuscita, ma a dire il vero non è questa la cosa essenziale.

Ciò che conta è come ci si sente nell'istante stesso in cui si realizza quella determinata cosa, cioè l'atto di vederla ed immaginarla nella propria mente, poi lo step successivo nel rendere reale e tangibile quell'idea... penso che sia una delle cose più belle del mio lavoro, è un processo talmente intenso che non si può spiegare con le parole.

Mi capita spesso che le persone mi chiedano qual è il percorso che fa nascere un progetto, o più spesso cosa ho voluto comunicare e dire attraverso certi tipi di lavori.

E' una domanda a cui è praticamente impossibile rispondere perché spesso mi dedico ad un disegno in giorni diversi, magari non consecutivi, in cui attraverso stati d'animo differenti, in certi giorni c'è il sole, in altri piove..., tutto questo per dire che ci sono un'infinità di atmosfere interiori che vengono percorse per portare a termine quel determinato lavoro.

Alla domanda che mi viene posta, mi piace rispondere "tu cosa ci vedi? come lo leggi? cosa ti comunica?" e questo perché credo fermamente che ogni concetto che abbia a che fare con la sfera artistica debba essere percepito lasciandosi trasportare con la propria sensibilità estetica e con la libertà di quel momento, il tutto connesso a ciò che si sta vivendo.

Poi sicuramente mi fa piacere anche rispondere cosa ci ho visto io, cosa ho provato a comunicare, quale significato ha per me, ma l'augurio più bello che mi sento di fare è quello di "lasciarsi PORTARE FUORI dall'immaginazione e dalla fantasia", allora non ho dubbi che sarà un viaggio davvero insolito!


 
 
 
 

 

BOLOGNA CHILDREN'S BOOK FAIR

 

Finalmente è arrivato il momento di andare al BCBF, la mostra del libro per bambini più importante a livello internazionale. Si svolge ogni anno a Bologna ed è un vero e proprio universo di relazioni intercontinentali che ruotano intorno ai libri destinati ad un pubblico "giovane". Al Bologna Children's Book Fair sono presenti tutte le case editrici non solo italiane, ma di tutto il mondo; è davvero indescrivibile e profondamente affascinante!!! Ci sono novità impensabili e tante personalità del settore sono presenti in fiera; in questi quattro giorni si intrecciano tante iniziative, conferenze, incontri tutti molto interessanti. 

Ho partecipato in qualità di illustratore e ho inviato le cinque tavole richieste... emozione alle stelle nel vedere il nome tra i partecipanti, anche se non tra quelli selezionati per la mostra interna alla fiera, però felicissima lo stesso.

Lì dentro nessuno parla italiano, si può chiedere agli editori presenti in fiera di visionare i propri lavori, di cui viene selezionato un cosiddetto portfolio ed è quello che ho fatto anche io.

Alla fine della giornata si fanno "tanti chilometri" a piedi e si torna a casa stanchi morti, ma con una felicità grande nel cuore.

Alcuni progetti sono nel cassetto, altri nella testa, altri ancora già intagliati per un possibile sviluppo... esprimo il desiderio che si realizzi questo mio piccolo sogno, chissà...


 
 
 
 
 
 

 

LABORATORIO DI KIRIGAMI + CARTA MARMORIZZATA DEL 30/03/2019.

 

La collaborazione tra diverse tecniche artistiche è sempre qualcosa di molto particolare che rende i manufatti ancora più belli ed originali.

E' quello che è successo sabato scorso durante il laboratorio di kirigami e carta marmorizzata: è stato meraviglioso creare le carte con i colori, poi intagliare il modello e montare insieme queste due parti create separatamente!

Non ci siamo mai divertite così tanto... un'esperienza che ripeteremo presto!!!

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

LABORATORIO PER LA CREAZIONE DI BIGLIETTI PASQUALI                                      21/03/2019

 

Penso che non ci sia modo più bello di dare il benvenuto alla PRIMAVERA  che lavorare a scuola con i bambini creando insieme qualcosa.

In collaborazione con la Prof. Lisi abbiamo coinvolto i ragazzi di due classi delle medie a scegliere tra varie proposte "pasquali": i gigli piegati con la tecnica dell'origami, un biglietto con due colombe intagliate, un girasole pop-up oppure un biglietto con le nuvole tridimensionali e la rondine mobile attraverso una linguetta posta sul retro del foglio. L'entusiasmo dei bimbi è trascinante e qualcosa di davvero prezioso che riempie il cuore. Ognuno ha scelto il suo lavoro e le proposte si sono divise piuttosto equamente. 

Tutti hanno saputo trarre il meglio da questa bella esperienza!

Per me un'occasione molto piacevole e divertente.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

IL TEATRO DELLE OMBRE                                                                             4/03/2019

 

E' stato davvero troppo divertente lavorare con i ragazzi della scuola media per realizzare un teatro delle ombre tutti insieme!

Partendo da uno scatolone, che è stato foderato interamente sulle facce esterne del parallelepipedo, abbiamo effettuato due grandi aperture, una frontale e l'altra retrostante. Alla parte anteriore i ragazzi hanno applicato un foglio di carta opaca che funzionasse come l'antico telo semitrasparente utilizzato secoli fa per questa magnifica forma di rappresentazione.

I ragazzi, divisi in gruppi, hanno continuato il lavoro ritagliando le sagome dei personaggi delle storie che sono state poi messe in scena; tre storie diverse tenute insieme da un unico filo conduttore.

Alla fine del lavoro pratico, siamo andati in un'apposita stanza al buio e lì, servendoci di una fonte luminosa posta dietro il teatro-scatolone, è stata rappresentata la storia. 

Tutti bravissimi questi ragazzi che, in sole quattro ore, hanno costruito una scatola magica dove poi sono state proiettate le sagome di personaggi di fantasia.

Un'esperienza davvero indimenticabile! 

 
 
 
 
 
 
 
 

 

PARALUME PERGAMENA                                                                          28/02/2019

 

Commissionato dalla BOTTEGA DI LAURA di via Centostelle a Firenze ed in vendita presso lo stesso, ho di recente realizzato questo paralume intagliato in doppia carta pergamena di grammatura 300.

L'intaglio ha seguito il disegno precedentemente fatto a mano sulla carta stessa.

Una volta intagliata la pergamena, il paralume è stato montato in modo da avere due strati sovrapposti di carta per evidenziare il disegno floreale, ma al tempo stesso per non far intravedere la lampadina attraverso i fori.

Il risultato è un paralume di fattura classica realizzato con una tecnica ricercata e personalizzabile; in questo modo, infatti, possono essere eseguiti disegni su richiesta di qualsiasi genere.

 
 
 

 

La vetrina di febbraio                                                                                  12/02/2019

 

Le parole sono il veicolo dei nostri pensieri, attraverso di esse esprimiamo opinioni, intenzioni, emozioni... 

Spesso le parole mascherano, anche senza volere, il nostro io più profondo che diviene vivo e vero nella vibrazione del suono della voce e nella spontaneità dei gesti.

Nell'infinità di movimenti che vengono compiuti ogni giorno, ce ne sono alcuni significativi, collegati con l'interiorità del sentire umano.

Le mani sono come seconde labbra perché da esse scaturiscono parole non dette, ma non per questo meno efficaci.

Nel linguaggio dell'amore le mani si cercano, si intrecciano, si congiungono, si desiderano, si amano...

Sono legata a questo intaglio che ho pensato a lungo; il processo di ideazione di qualcosa è sempre più complesso dell'attuazione della stessa.

La cornice che lo inquadra è tutta traforata con disegni geometrici nella cui parte posteriore sono inserite carte colorate leggerissime che lasciano filtrare la luce; sullo sfondo chiaro staccato dal disegno in basso troviamo dei triangoli che sembrano salire verso l'alto e che poi si tramutano in petali di rosa.

L'immagine che viene raffigurata sono due mani appartenenti a un lui e una lei... possibile icona di qualsiasi coppia. L'istante viene fissato sull'esordio di un dialogo, sull'inizio di un contatto, una ricerca sfiorata, un desiderio sussurrato.

Dalle mani sfioccano i petali che, passando attraverso di esse,  subiscono una trasformazione dai precedenti elementi geometrici che erano: la forza dell'amore è plasmante e tutto ciò che vi passa attraverso cambia, si modifica e si trasfigura irreversibilmente.

Mi piace immaginare l'unione profonda di due persone innamorate come una forza delicata e sensibile, ma allo stesso tempo intensa, potente, assoluta.

Dedicato a tutte le parole che vanno "al di là"...

 
 
 

 

L'autunno e la magica tavolozza delle sue sfumature                                       16/10/2018

 

La temperatura è ancora calda, ma l'aspetto della natura sta cambiando. Basta guardarsi intorno, infatti, e vedere le foglie virare su quelle magnifiche sfumature di arancio-rosso che rendono irresistibili i paesaggi e gli angoli nascosti. Dopo la forza quasi esplosiva dell'estate, l'autunno è una stagione che invita al raccoglimento, alla meditazione, alla ricerca nei meandri di pensieri e sentimenti.

Nel mio immaginario ho voluto creare e provare a realizzare un paesaggio formato da tante piccole case intervallate da alberi cosparsi qua e là di foglie, alberi non ancora completamente spogli, ma in una fase di transizione, come in attesa. 

Tra gli alberi della mia vetrina si aggirano creature diverse, basta guardare con gli occhi della fantasia e faranno subito la loro comparsa!

 
 
 
 

 

Your name                                               10/09/2018

 

DiraluDesign riapre il sipario...

Bentornati a tutti dopo la lunga pausa estiva!

Chi ha giocato con le conchiglie in riva al mare, chi ha respirato la frizzante aria dei monti, chi è andato verso città lontane alla ricerca di nuove atmosfere...

Riparte l'anno scolastico e tutti torniamo a casa carichi di buoni propositi.

Decido di riprendere la mia attività con un intaglio dedicato ad un film bellissimo del regista Makoto Shinkai, YOUR NAME.

I ragazzi protagonisti di questa storia, Taki e Mitsuha, per una serie di strane coincidenze, cominciano a "scambiarsi la vita" durante l'attività onirica; non si possono mai incontrare però e vivono due vite parallele che corrono su due linee del tempo diverse e sfalsate di tre anni.

Una cometa, un evento eccezionale di carattere astronomico, sarà la chiave di volta della narrazione e permetterà ai due di incontrarsi "realmente" almeno una volta in un luogo straordinario e mistico.

Passa il tempo e i sogni, si sa, svaniscono al risveglio e non si possono ricordare a lungo...

QUAL E' IL TUO NOME...? è la domanda che ritorna per tutto il film.... un nome che non si riesce a ricordare... la ricerca di qualcuno o di qualcosa senza sapere il perché... quel senso di attesa e di sospensione che non ti permette di vivere a pieno.

Il finale è un incontro indirizzato dal destino, è finalmente un "riconoscersi" tra milioni di occhi dopo un lungo cercare.

Meraviglioso come la musica che lo accompagna, delicato come i petali di un fiore, sognante come una notte d'estate... questo film fa riflettere molto sul significato di ciò che è destinato a compiersi, nonostante tutto e tutti.

Personalmente mi ha lasciato senza parole, desiderosa di vederlo e rivederlo di nuovo, è una storia che ha il potere di cambiare la prospettiva con cui vedere le cose, un film geniale!

Ve lo regalo con tutto il cuore!

 
 

 

Come il rosone di una cattedrale...

 

Ho fatto un piccolo esperimento: dopo aver disegnato un cerchio con tante linee curve al suo interno che potessero avere un senso, l'ho intagliato ottenendo qualcosa che mi ha fatto venire in mente i rosoni delle cattedrali gotiche.

I rosoni erano vetrate realizzate con mosaici di pezzi di vetro colorati e variamente combinati in modo da ottenere disegni con effetti cromatici suggestivi quando la luce vi passava attraverso; il materiale di collegamento tra i diversi pezzetti era il piombo.

Per provare a ricavare un effetto simile, ho inserito sul retro del foglio intagliato una velina con dei disegni fantasia; dopo ho tentato di ricreare il chiarore luminoso ponendo una luce giallo-arancio per avere un effetto caldo.

Il risultato è stato fotografato e lo condivido volentieri; il prossimo esperimento sarà realizzare un altro rosone ed inserire veline di colori diversi dietro ai vari tasselli.

Cosa verrà fuori? Per scoprirlo, basta restare "sintonizzati".

 
 
 

LA MASHRABIYYA

 

Un tema che a me sta particolarmente caro e a cui ho dedicato molti approfondimenti ed esami mirati durante il mio corso di studi è l'architettura orientalista: veramente splendida, è diffusa in Medio Oriente, ma anche nei paesi maghrebini, nonché nella Spagna di al-Andalus ed infine anche in Sicilia, per effetto della dominazione dei Mori che hanno lasciato tracce del loro passaggio.

Queste architetture hanno forme sinuose bellissime, colori caldi, spesso anche nei toni del turchese, e giocano con gli effetti di una luce che diventa quasi tridimensionale.

Un notissimo esempio di questa architettura è l'Alahambra di Granada.

Nei palazzi si trovano spesso finestre lignee a griglia più o meno traforata, le cosiddette mashrabiyya, che mi hanno sempre affascinato tanto. 

La loro funzione era quella di schermare le donne da occhi indiscreti, in seguito si diffusero e consentivano più in generale alle persone che stavano all'interno di un'abitazione di osservare fuori senza essere visti; una funzione, quindi, legata alla privacy, un tema essenziale e molto sentito dalla cultura araba.

Questo elegante traforo intarsiato offre ombra e protezione dal sole estivo, che in certi Paesi è rovente; inoltre la mashrabiyya ha la funzione di regolare la temperatura dell'aria, in quanto il legno ha la capacità di assorbire e rilasciare l'umidità nelle diverse ore del giorno e della notte, talvolta con notevoli escursioni termiche.

Ci sono molti richiami a queste particolari finestre arabe nei miei lavori: il traforo più o meno fitto che crea un effetto di vedo-non vedo ed anche la componente geometrica mista alla linea curva.

Negli ultimi intagli realizzati ho provato a riprodurre due diversi disegni: uno più organico, l'altro più lineare. 

Sono rappresentazioni grafiche che vedrei bene per dei pannelli divisori o di sfondo o di scherma-sole.

 
 
 

LE RADICI DEI CILIEGI

 

Ed eccoci a Febbraio, il mese più corto dell'anno, il mese in cui si festeggia San Valentino... mi ripeterò, ma, come scrissi già lo scorso anno, ribadisco che non amo questa festa un po' banale e prevedibile.

Proprio per questo motivo provo a dare a questo giorno un significato diverso attraverso un nuovo intaglio che interpreta una splendida poesia che mi ha fatto conoscere un caro amico. Il testo è di un Anonimo Giapponese, eccolo:


DUE CILIEGI INNAMORATI, NATI DISTANTI, SI GUARDAVANO SENZA POTERSI TOCCARE.

LI VIDE UNA NUVOLA, CHE, MOSSA A COMPASSIONE, PIANSE DAL DOLORE ED AGITO' LE LORO FOGLIE...

MA NON FU SUFFICIENTE, I CILIEGI NON SI TOCCARONO.

LI VIDE UNA TEMPESTA, CHE, MOSSA A COMPASSIONE, URLO' DAL DOLORE ED AGITO' I LORO RAMI...

MA NON FU SUFFICIENTE, I CILIEGI NON SI TOCCARONO.

LI VIDE UNA MONTAGNA, CHE, MOSSA A COMPASSIONE, TREMO' DAL DOLORE ED AGITO' I LORO TRONCHI...

MA NON FU SUFFICIENTE, I CILIEGI NON SI TOCCARONO.

NUVOLA, TEMPESTA E MONTAGNA IGNORAVANO CHE, SOTTO LA TERRA, LE RADICI DEI CILIEGI ERANO INTRECCIATE IN UN ABBRACCIO SENZA TEMPO.


Mi affascinano questi due alberi che agli occhi di tutti appaiono distanti e lontani, mentre nella realtà non è così... ma lo sanno soltanto loro.

La radice è la parte più profonda e per questo più nascosta di ognuno di noi, ciò che è invisibile, ma anche più autentico e vero; due radici intrecciate danno vita ad un'unica radice più solida che mai, perché insieme ci si fa compagnia e ci si dà forza l'un l'altro.   

E' un po' come tenersi per mano trasmettendosi amore e tenerezza, forse anche qualcosa di più intenso e grande di questo.

Ho disegnato due alberi nella loro semplicità, pochi tratti, ma con un significato preciso: le nostre cose profonde non hanno bisogno di essere dimostrate al mondo intero... basta che le capiscano le persone con cui le viviamo.

 
 

CORSO DI KIRIGAMI DEL 27/01/2018:

CASTELLO IN 3D

Il primo corso del nuovo anno ha come tema un'architettura un po' speciale: un castello! Partiamo come di consueto dal foglio di carta bidimensionale e, attraverso i tagli effettuali e le successive piegature, ricaviamo un'immagine che si stacca verso l'esterno dando così un effetto tridimensionale.

Le persone che hanno partecipato al corso sono state davvero in gamba, sia quelle più esperte, sia quelle alla prima esperienza.

Le foto mostrano alcuni momenti del corso ed il suggestivo effetto finale del castello illuminato al buio.

 
 

SAVING ANGEL

 

Comincia un nuovo anno e nuovi germogli si stanno già preparando a rompere con la loro vitalità il gelo invernale. 


Gennaio 2018... gennaio di ghiaccio... un respiro di vita che sale verso il cielo... gennaio che ti lascia orfano... molti pensieri diversi e contrastanti...

L'angelo che ci sorregge in tanti momenti ha le ali distese, larghe e accoglienti per avvolgerci in un consolatorio abbraccio d'amore; le piume sono alcune più grandi, altre più piccole... tutte intagliate nella leggerezza della carta che segue il soffio del vento, che si lascia andare alla corrente del momento, che sa leggere oltre le direzioni apparenti.

La figura centrale ha una rilevanza secondaria rispetto alle ali, che occupano gran parte dello spazio traforato. 

Tante mani in basso sono tese verso l'alto, una mano dell'angelo è protesa verso di esse in segno di aiuto e soccorso.

Anche nel mare della disperazione... la vita risboccia sempre.

 
 

 

DECORAZIONI DI NATALE IN 3D

 

E' uno spazio di tempo piacevole quello che abbiamo condiviso domenica 3 Dicembre con le partecipanti al corso sulle decorazioni natalizie tridimensionali.

Bravissime le ragazze, che hanno realizzato con le diverse carte un fiocco di neve leggero e impalpabile, una doppia stella ad incastro color oro ed una tealight rossa con motivi intagliati a forma di Euphorbia di Natale.

Un sottofondo di "relaxing music" giapponese ha accompagnato il nostro lavoro e per finire abbiamo concluso con le note aromatiche e profumate di un tè arancia e cannella.

 
 
 

GLI ULTIMI CORSI DEL DIRALULAB


Nell'ultimo periodo sono stata un po' assente e non ho pubblicato post, ma l'attività dei corsi è proseguita!

Mi fa piacere condividere alcuni momenti e foto scattate durante il lavoro insieme.

 
 

I CESTINI AUTUNNALI sono stati realizzati nei colori giallo-arancio-marrone con due motivi intagliati sovrapposti e ripetuti sui quattro lati di una base quadrata rigida in plexiglass.

 

 

I CUBI POP-UP sono elementi di geometria solida a cui si arriva intagliando nel cartoncino strisce parallele e perpendicolari e poi operando piegature di estrema precisione. Si parte da un foglio bidimensionale, ma l'effetto finale è tridimensionale.

 

L'INVERNO IN VETRINA

E' arrivata la stagione che preannuncia l'inverno e nella vetrina del laboratorio Diralu spuntano tanti cristalli di neve intagliati, alcuni alberini innevati che fanno pensare ad un piccolo presepe, un abete fatto di piume glitterate argentate e blu, infine al centro il Ponte Vecchio di una Firenze infreddolita e proiettata verso il Natale. Sullo sfondo tre strati sovrapposti di montagne nei colori bianco, nero e blu.

Ancora non siamo alle Feste, ma tutto intorno si sta preparando ed il silenzio della neve e dei cristalli che scendono piano già accolgono lo stupore che verrà...


 
 
 

LA PORTA DELLE ANIME DI SAN MINIATO AL MONTE A FIRENZE

 

L'intaglio della Porta delle anime ha richiesto diversi giorni di lavoro per essere realizzato; la storia di questa affascinante raffigurazione è molto interessante. 

La racconto anche a voi!

La chiesa di San Miniato al Monte è uno dei capolavori dell'architettura romanica fiorentina, costruita tra il 1000 e 1100; nella sua posizione sopraelevata, domina la città dall'alto facendo mostra di una facciata in marmo bianco e verde, meraviglia di raffinate geometrie.

All'interno della basilica, sul pavimento, troviamo una meridiana solstiziale, che è una della più antiche ancora funzionanti in Europa.

Il disegno raffigura lo Zodiaco con i suoi dodici segni, completamente realizzato in marmo e risalente al 1207.

La peculiarità che rende questa raffigurazione così singolare è che tutti gli anni il primo giorno d'estate, il 21 giugno, intorno al mezzogiorno solare (ossia intorno alle 13.53), per alcuni minuti un raggio di sole colpisce con la precisione di un laser il CANCRO del disco zodiacale; lo Zodiaco è quindi anche uno gnomone.

Il segno del CANCRO, nella ripartizione dei dodici soggetti astrologici che corrispondono ai vari periodi dell'anno, coincide infatti con l'inizio della stagione estiva.  Non un caso, quindi, l'aver progettato la meridiana in modo che si illumini proprio in questo giorno rafforzando la simbologia legata alle fasi temporali. 

Tutto è strettamente collegato con il ciclo vitale, il cosmo, la città stessa:  infatti negli stessi giorni, il 24 giugno, viene celebrato San Giovanni, il patrono di Firenze.

La meridiana è anche conosciuta con il nome di Porta delle anime.

L'architetto e scrittore fiorentino Renzo Manetti ha dedicato studi molto approfonditi a questo argomento; accanto allo Zodiaco si trova un'iscrizione che sembra nascondere il segreto della Porta del CieloHaec est porta coeli, cioè Questa è una delle Porte del Cielo sta scritto infatti nel marmo del portale orientale.

Manetti cita lo scrittore e filosofo latino Macrobio, il quale sosteneva che le anime risiedono in cielo, fra le stelle, e si incarnano, portate dai raggi del sole lungo la scala dei pianeti, al momento del solstizio di estate; aggiungeva che al termine della vita terrena le anime risalgono la scala verso il cielo, al solstizio di inverno. 

I solstizi erano dunque definiti le porte celesti

Una spiegazione fortemente simbolica e legata da un lato all'aspetto sacro e spirituale, dall'altro alle conoscenze cosmiche ed astronomiche.

 
 

 

Tutta la storia e le curiosità sul CATTURASOGNI nella sezione Eventi - Corsi.

 

 

Paesaggi toscani

 
 

Parlare della Toscana riassumendola in poche righe non è mica cosa semplice!

Questa terra si fa notare all'attenzione dei più per molti motivi, a cominciare proprio dagli stessi abitanti... i toscani: persone dal proverbiale spirito arguto e dalla battuta pronta, non sempre accoglienti nei confronti dei "forestieri" e molto gelosi delle proprie tradizioni, tanto da sconfinare spesso in un acceso campanilismo.

E che dire del patrimonio artistico illimitato che caratterizza la Toscana, sicuramente uno dei più ricchi ed interessanti al mondo: i talenti provenienti da questa terra sono innumerevoli nei vari campi, dalle arti alle scienze.

Uno splendore per gli occhi inoltre poter rimirare i paesaggi e gli scorci toscani, le cui caratteristiche ricorrenti sono le dolci colline, le file di "cipressetti" (per utilizzare un termine caro al Carducci in "Davanti San Guido") che punteggiano strade e vie soprattutto in campagna, le distese di viti e di olivi a perdita d'occhio e tante sfumature di colori caldi e avvolgenti che non possono far restare indifferenti davanti a questa visione.

Gli scenari toscani toccano in profondità le nostre corde interiori con la loro estrema, ma anche semplice bellezza.

E' piacevole raffigurare panorami e vedute della mia Toscana; i piccoli paesaggi intagliati sono scorci che si aprono tra le fronde all'improvviso per attirare la meraviglia di chi li guarda, sono disposti su tre strati distinti ed ognuno ha una diversa tonalità per creare contrasto tra di loro.

Il formato è quadrato di cm. 25 x 25.

 
 

La LEGGEREZZA di una PIUMA

 
 

"Leggero come una piuma" si è soliti dire...

La piuma è qualcosa di delicato, talvolta impalpabile, con un peso quasi trascurabile, tanto da renderla capace di planare dolcemente a terra.

Alla fine dell'estate dovremmo sentirci così al pensiero di giornate allegre e spensierate trascorse in compagnia della famiglia e degli amici durante le vacanze; forse sì...forse no...spesso i giorni di riposo sono la scusa per pensare e rimuginare alle cose che non abbiamo fatto durante l'anno appena passato e alle cose che vorremmo proporci di fare per l'anno a venire.

L'idea della piuma a me fa pensare al soffio lieve del vento che ti guida nella direzione giusta facendoci sentire leggeri e senza i pesi e le preoccupazioni che spesso si mettono come la nebbia mattutina di fronte ai nostri occhi.

Tante piume vere, che scendono giù colorando la vetrina di settembre, si mescolano con alcune piume intagliate di cartoncino martellato nella sfumatura blu notte; appoggiata su un lato una "scatola di luce" in legno chiaro e vetro satinato mette in risalto lo stesso tema.

Che questo nuovo ciclo stagionale che sta per partire porti con sé tutte le tinte della tavolozza del pittore che è in ognuno di noi e ci faccia vivere ogni istante con più leggerezza d'animo, quella che serve per volare alto!


Presto il nuovo calendario dei corsi in programma da qui alla fine dell'anno.

 
 
 

CARTA E DINTORNI


Mi piace molto personalizzare gli oggetti a seconda delle richieste che mi vengono fatte!

E' infatti possibile scegliere tra svariati tipi di carta, diversi tra loro per grammatura, sfumatura di colore, consistenza e trama.


In questo caso sono stati realizzati un ventaglio con applicate farfalle in carta washi, una collana con sfere lamellari in carta di riso ed un paio di orecchini pendenti a forma di stella con cristallo azzurro.

Le carte di questi tre oggetti sono tutte vetrificate con un gel trasparente.


 

INSEGNAMENTI DI VITA

 

Al termine del triennio della scuola dell'infanzia del minore dei miei figli, mi sono ritrovata ad eseguire un lavoro davvero diverso dal solito; le altre mamme della classe, infatti, mi hanno dato l'incarico di rappresentare un disegno per le maestre che riassumesse questi tre anni di insegnamento.

Le insegnanti sono tre splendide persone che hanno saputo fare un lavoro meraviglioso con questi bambini, non solo dal punto di vista educativo e didattico, ma anche umano e relazionale.

Pensando un po' insieme abbiamo optato per inserire un elemento comune a tutte e tre, ossia l'albero della vita, un tema molto adattabile che avevo già affrontato in precedenza. Sono state aggiunte poi le silhouettes delle tre insegnanti, ognuna nell'azione un po' più rappresentativa del proprio carattere: la maestra "artista" che ha saputo trasmettere cognizioni legate alla creatività; la maestra "lettrice" che ha incantato i bambini con letture sempre coinvolgenti e appassionanti; la maestra "del gioco" che ha portato i piccoli nelle aree della scuola dedicate alle attività motorie e li ha fatti divertire.

Mi sono emozionata a fare questi intagli perché riguardavano l'iter di crescita di mio figlio, che dal prossimo anno inizierà un nuovo ciclo e girerà una nuova pagina nel percorso della sua vita.

Ringrazio di cuore le mamme che mi hanno dato fiducia affidandomi questo prezioso compito e ringrazio anche le insegnanti per questi tre anni davvero splendidi.

 
 

 

La VETRINA dei VENTAGLI

 

La vetrina che mi ispira questo bellissimo sole caldo di primavera è piena di ventagli: alcuni intagliati, altri adornati di piccoli gioielli di carta vetrificati.

Nel 2014 il ventaglio è stato scelto come simbolo di DiraluDesign per molti motivi.

Prima di tutto perché è un oggetto raffinato ed elegante, può essere decorato ed impreziosito in mille modi diversi, è tipico della tradizione orientale giapponese, come la tecnica che vi propongo, inoltre è molto antico ed affonda le sue radici in epoca davvero lontana. 

In antichità infatti, era utilizzato da alcuni guerrieri anche come arma e venivano fatti veri e propri combattimenti con ventagli rigidi muniti di stecche di ferro.

In epoca più vicina ai nostri giorni, nell'Ottocento, era considerato uno strumento di grande femminilità e seduzione per le dame che non ne erano mai prive nelle occasioni mondane e durante gli eventi importanti, come i balli o le feste; si sviluppò addirittura un codice di corteggiamento molto discreto e riservato, un linguaggio "segreto" a seconda di come si muoveva e si inclinava il ventaglio, ogni gesto era associato ad una frase diversa e non c'era così bisogno di comunicazioni verbali per capirsi.

I materiali utilizzati erano le sete o le carte, abbelliti con intarsi di avorio, tartaruga, madreperla; esemplari bellissimi sono ricavati anche con carte geografiche datate, davvero particolari!

La sua storia così articolata rende questo oggetto un po' misterioso; attraverso i secoli si è trasformato a seconda degli usi e costumi di popoli diversi ed ancora oggi in alcuni zone, come la spagnola Andalusia, ha una fortissima e radicata tradizione locale.

I ventagli DiraluDesign sono realizzati per mezzo di vari tipi di carte, sono traforati come i pizzi antichi e rievocano quel senso di incanto e mistero che ha attraversato tanti secoli.

 
 

 

Beautiful music in Florence

 
 
 

Sono stata molto onorata di avere l'occasione di eseguire un quadro personalizzato commissionatomi per il Maestro Nat Yontararak, famoso pianista thailandese che è venuto a Firenze a presentare il suo spettacolo dedicato alla memoria del re thai scomparso lo scorso anno.

L'intaglio è uno skyline di Firenze con la sagoma di un pianista e con sfondo di carta musicale; in alto il simbolo dell'artista con il suo profilo e il numero 9 in lingua thai.

 
 
 
 

 

LIBRO 3D

Ecco una poesia di William Blake che mi ha colpito:


To see a World in a grain of sand

and a Heaven in a wild flower,

hold Infinity in the palm of your hand

and Eternity in an hour.


Vedere il Mondo in un granello di sabbia

e il Cielo in un fiore selvatico,

tenere l'Infinito nel palmo della mano

e l'Eternità in un'ora.


Ho utilizzato questi versi per intagliarli tra le pagine di un piccolo libretto tridimensionale, che vuole simulare le quinte di un teatro o la pellicola di un film; ognuno dei quattro fotogrammi si compone di tre strati: l'inquadramento iniziale, posto frontalmente e più stretto degli altri, la parte centrale, quella più significativa, con l'intaglio delle parole, infine la parte retrostante, che tiene agganciate le altre due, con l'immagine di un albero che fa da sfondo.

Queste semplici strofe racchiudono il senso di molte piccole cose scritte in altre cose ben più grandi: spesso l'apparente semplicità nasconde la complessità, l'infinitesimo tiene al suo interno lo spazio sconfinato e la natura ci parla di molto di più di ciò che vediamo.

La meraviglia degli occhi con cui guardiamo il mondo dovrebbe sempre rimanere come quella di un bambino che scopre la bellezza della vita per la prima volta.

Le parole intagliate scorrono su nastri sinuosi come onde, suoni, vento che vengono trasportati e si diffondono delicatamente.

I colori utilizzati sono naturali nella scala dal bianco, al grigio perla al nero per ottenere maggior contrasto. 


 
 
 

 

VETRINA "LE MILLE E UNA NOTTE" 

 

Le mille e una notte è una delle più straordinarie raccolte di tutta la letteratura, storie e racconti intessuti di quell'atmosfera magica e fiabesca che solo l'immaginario di questa opera sa evocare.

Narra la leggenda che, molti e molti anni fa, nelle terre di Arabia vivesse una donna bellissima di nome Sherazàde, la quale riuscì a salvarsi la vita narrando al sultano Shahriyar racconti, storie e fiabe avvincenti per...mille e una notte.

E' difficile stabilire una matrice di appartenenza semantica univoca a questa raccolta; con molta probabilità l'origine è indo-iranica, ma già nel IX secolo ne esisteva una versione araba; successivi apporti culturali per la definitiva stesura fanno riferimento alle culture dell'Iraq abbaside, della Siria e dell'Egitto.

In Europa la smisurata fama di questo testo inizia nel Settecento, quando cominciarono a circolare le prime edizioni tradotte.

Il fascino che da secoli esercita questo testo sulla cultura dei popoli è dovuto ad una combinazione di più elementi: l'interesse per la narrazione popolare araba, il gusto per l'esotismo nell'arte, nell'architettura, nella musica, nella letteratura e nella pittura a partire dal XVIII secolo, l'incanto delle suggestive e rarefatte atmosfere d'Oriente, la raffinata sensualità che permea i racconti sono solo alcune delle tematiche che fecero la fortuna di questa opera.

La luce gestisce la regia delle ambientazioni manifestandosi in molteplici aspetti del suo spettro visibile: talvolta è morbida e pastosa come la fiamma di una candela, talvolta abbagliante e concentrata come il sole del deserto, ora pallida ed evanescente come il chiarore lunare, ora misteriosa ed enigmatica come la volta celeste. 

L'eleganza e lo stile orientaleggianti ispirano molti dei miei lavori, l'immaginazione è rapita dai paesaggi, dai colori del cielo e della terra, dalla sinuosità delle cupole, dalle curve degli ornamenti, dai tessuti impalpabili e preziosi, dai profumi avvolgenti ed inebrianti, dal calore stordente dell'aria infiammata...un vortice emozionale forte ed intenso che non può non generare una scintilla poetica.


 
 
 
 
 

 

TANABATA  - FESTA DELLE STELLE INNAMORATE


La festa di San Valentino non è tra le mie feste preferite, troppo ovvia e poco spontanea... meglio le sorprese, anche semplici, ma fatte con il cuore tutti gli altri giorni dell'anno!

Per compensare questa mia "lacuna", mi piace riportare qui una bellissima storia che pochi giorni fa un astronomo del Planetario ha raccontato a me e a mio figlio: è la leggenda delle stelle ALTAIR e VEGA, che si conobbero il giorno stesso in cui si unirono in matrimonio. Nonostante le nozze fossero state "combinate" dall'Imperatore degli Astri, le due stelle si innamorarono perdutamente, tanto da dimenticare ognuno le proprie mansioni da svolgere nel Cielo. L'Imperatore si arrabbiò così tanto che decise di separare per sempre i due innamorati e pose tra di loro il Fiume Celeste, meglio conosciuto come Via Lattea, che non avrebbero mai potuto attraversare per ricongiungersi tranne che una sola volta l'anno, il settimo giorno del settimo mese (7 luglio). 

Questa festa è una delle più rinomate del Giappone, conosciuta come TANABATA, ossia la "Festa delle Stelle Innamorate": viene celebrata in estate con la consuetudine di accendere delle lanterne di carta colorata per farle salire verso il cielo con attaccato un bigliettino, dove è stato scritto un desiderio segreto.

Le due stelle vengono rappresentate con sembianze umane e con gli abiti di un principe e di una principessa giapponesi.

E' ovvio che si tratta di una credenza popolare, ma trovo che sia una festa molto poetica e un po' sognante...

Il cielo stellato d'altra parte emana un fascino irresistibile ed ispira un potente richiamo al sentimento d'amore. 

Il nostro amico astronomo ci ha anche spiegato che le stelle VEGA e ALTAIR sono luminosissime proprio nel mese di luglio e si vedono molto chiaramente ad occhio nudo ai lati delle Via Lattea, come narra la leggenda, solitamente intorno alle 21, poco dopo il tramonto.

Questa bellissima festa è l'equivalente della nostra festa di San Valentino!

Sarà il fascino dell'Oriente, ma a me piace mille volte di più!

E di sicuro la prossima estate sarò con il naso all'insù a cercare quei bagliori meravigliosi, queste due "stelle innamorate" che almeno per un giorno all'anno possono unirsi in un abbraccio d'amore.

 
 
 

 

L'ABBRACCIO DELLA MUSICA


Si dice che la MUSICA sia la lingua dello spirito perché parla con facilità alla nostra interiorità elevandoci ad uno stato sublime e nobile.

La musica è un'arte particolare: non si può toccare, ma ci sa avvolgere producendo dentro di noi differenti stati d'animo, molteplici atmosfere a seconda del ritmo, dei suoni, delle armonie e dei toni che ascoltiamo.

In questo intaglio viene rappresentata la musica come propagazione di onde a cui sono unite le note attraverso i semi, o acheni, del tarassaco; compito del soffio del vento diffondere il suono in ogni direzione, vicino e lontano, come un messaggero melodioso.

Sullo sfondo gli spartiti di brani musicali danno enfasi alla composizione e vengono illuminati dalla luce calda al led che è inserita alla base della cornice.

 
 

 

L'EQUILIBRIO DA CERCARE


Diceva Albert Einstein: "Life is like riding a bicycle, to keep balance you must keep moving". Mi piace questo parallelo, è divertente e profondamente vero al tempo stesso; il mezzo bicicletta diventa qui l'emblema del movimento, ma è chiaro che si tratta di una metafora riferita alla vita... "Chi si ferma, è perduto!", potrei rilanciare, ma aggiungo un paio di cose: 

  • la prima è che bisogna sì guardare avanti, ma sempre con il nostro bagaglio di esperienze e ricordi, ciò che ci ha fatto diventare ciò che siamo attraverso l'aggiunta di tanti piccoli tasselli, ognuno con il suo significato, piccolo o grande che sia; 
  • la seconda è che non fermarsi mai sarebbe sbagliato; per "fermarsi" non intendo lo sprofondare nelle sabbie mobili, ma un fermarsi fecondo per riflettere, raccogliere le idee, stare in ascolto per ripartire con maggiore consapevolezza. 

Alla luce di queste piccole riflessioni personali, vi offro questo intaglio "spensierato" che ha il sapore della calda estate, così in contrasto con il freddo intenso di questi giorni. 

Immagino le piccole spighe di grano ondeggiare dolcemente alla lieve e piacevole brezza di luglio...sullo sfondo, lontano, vedo il sole infiammato dei colori più intensi, nelle sfumature che vanno dalla luminosità del giallo oro, all'energia dell'arancio, fino alla passionalità delle sfumature di rosso... un poetico e romantico tramonto estivo che ci avvolge in un fuoco rigeneratore.

 
 
 

 

LA LIBERTA' OLTRE LE NUVOLE


Al termine di queste lunghe e un po' faticose vacanze natalizie, torno alla mia amata attività di intaglio e vi presento un nuovo lavoro: è pronto già da più di un mese e non è ancora stato montato, ma penso che questo sia il momento "giusto". 

Al centro della scena sono rappresentate due braccia decorate, presumibilmente di una donna orientale, dalle cui mani sfiocca il volo un uccello dalla lunga coda ondulata; il disegno principale è inquadrato da un motivo intrecciato che corre tutt'intorno e che ricorda una nuvola, quasi a voler dare forza e rilievo a questa dimensione fantastica ed evocativa. E' la prima volta che affronto il tema della LIBERTA' trasferendolo su un papercut e, devo dire, che sono rimasta coinvolta da questa atmosfera un po' suggestiva. 

Chi non tende verso una qualche libertà...? E' un atto di purificazione poter anche solo immaginare di avere l'opportunità di incamminarsi in una certa direzione; le nostre libertà ed aspirazioni sono tante, si propagano in mille ambiti diversi, ognuno ha le proprie aspettative, a volte anche qualche piccola illusione. 

Proviamo a lasciar andare la fantasia e vedere oltre le nuvole... l'arte ha il potere di compiere il miracolo di realizzare i nostri sogni.

 
 

 

VETRINA NATALE 2016

Una manciata di giorni ci separano dalle Feste natalizie.

Il Natale del DiraluLAB è bianco come una nevicata! 

Vi aspetto tra alberini stellati, centrotavola di vetro con casette illuminate all'interno, piccoli lampioni "parigini" ed essenziali presepi di carta e sughero.

L'albero di piume è il centro della scena... leggero e lieve come un soffio.

Dall'alto tante sfere trasparenti, grandi e piccole, ma tutte diverse ed intagliate a mano: c'è il gufo pensoso con la sua proverbiale saggezza... il cavallo a dondolo, simbolo di giochi d'infanzia lontani e spensierati... l'agile scoiattolo intento a mangiare una ghianda... una coppia di romantici coniglietti che si scaldano il cuore al chiaro di Luna... ed ancora un inaspettato airone che si libra in un cielo di meraviglia e stupore... infine tanti abeti e paesaggi innevati, che ci fanno sentire il calore del focolare domestico.

Tanti mondi diversi, tante storie, tanti nomi sotto uno stesso cielo.

Che sia un Natale dolce e generoso di amore!

 




... e Buone Feste a tutti!!!

 
 

VETRINA AUTUNNO 2016


In questi giorni sono spuntate alcune foglie nella vetrina del DiraluLAB! Alcune foglie intagliate si mescolano alle foglie reali, raccolte nel bosco; questa stagione è splendida per i colori che ci sa donare! Ho provato anche una nuova tecnica: l'intaglio del foglio di rame! E' la prima volta che la sperimento e mi piace molto l'effetto che ne risulta: luminoso, com'è tipico dei metalli, modellabile, visto lo spessore sottile, e leggero come la carta.      

Ho intenzione di applicare questa tecnica del rame anche ad alcuni miei prossimi lavori... che le sperimentazioni abbiano inizio!!!

 
 
 
 

VETRINA INAUGURAZIONE Ottobre 2016


Per l'inaugurazione dell'Atelier ho scelto le sfumature di BLU, il colore dell'interiorità, della meditazione, della purezza e dell'armonia, del cielo e del mare che si fondono attraverso la linea d'orizzonte, dell'eterno contatto con il divino. Da molti considerato "freddo", per me è la tinta dell'ispirazione artistica e della tensione verso nuove prospettive da svelare e scoprire.

La scritta FOLLOW YOUR DREAMS, THEY KNOW THE WAY è il filo conduttore simbolico di questo vernissage; senza osare credere in qualche piccolo grande sogno, non ci sarebbe stato nessun Atelier DiraluDesign.

La gioia più grande è condividere questo progetto con tutte le persone a cui voglio bene, quindi GRAZIE DI CUORE  a tutti voi!



 
 
 

 

INAUGURAZIONE ATELIER DIRALUDESIGN - 15 OTTOBRE 2016