GALLERY LAVORI 2018

 
 

L'autunno e la magica tavolozza delle sue sfumature - 16/10/2018

 

La temperatura è ancora calda, ma l'aspetto della natura sta cambiando. Basta guardarsi intorno, infatti, e vedere le foglie virare su quelle magnifiche sfumature di arancio-rosso che rendono irresistibili i paesaggi e gli angoli nascosti. Dopo la forza quasi esplosiva dell'estate, l'autunno è una stagione che invita al raccoglimento, alla meditazione, alla ricerca nei meandri di pensieri e sentimenti.

Nel mio immaginario ho voluto creare e provare a realizzare un paesaggio formato da tante piccole case intervallate da alberi cosparsi qua e là di foglie, alberi non ancora completamente spogli, ma in una fase di transizione, come in attesa. 

Tra gli alberi della mia vetrina si aggirano creature diverse, basta guardare con gli occhi della fantasia e faranno subito la loro comparsa!

 
 
 
 

Your name - 10/09/2018

 

DiraluDesign riapre il sipario...

Bentornati a tutti dopo la lunga pausa estiva!

Chi ha giocato con le conchiglie in riva al mare, chi ha respirato la frizzante aria dei monti, chi è andato verso città lontane alla ricerca di nuove atmosfere...

Riparte l'anno scolastico e tutti torniamo a casa carichi di buoni propositi.

Decido di riprendere la mia attività con un intaglio dedicato ad un film bellissimo del regista Makoto Shinkai, YOUR NAME.

I ragazzi protagonisti di questa storia, Taki e Mitsuha, per una serie di strane coincidenze, cominciano a "scambiarsi la vita" durante l'attività onirica; non si possono mai incontrare però e vivono due vite parallele che corrono su due linee del tempo diverse e sfalsate di tre anni.

Una cometa, un evento eccezionale di carattere astronomico, sarà la chiave di volta della narrazione e permetterà ai due di incontrarsi "realmente" almeno una volta in un luogo straordinario e mistico.

Passa il tempo e i sogni, si sa, svaniscono al risveglio e non si possono ricordare a lungo...

QUAL E' IL TUO NOME...? è la domanda che ritorna per tutto il film.... un nome che non si riesce a ricordare... la ricerca di qualcuno o di qualcosa senza sapere il perché... quel senso di attesa e di sospensione che non ti permette di vivere a pieno.

Il finale è un incontro indirizzato dal destino, è finalmente un "riconoscersi" tra milioni di occhi dopo un lungo cercare.

Meraviglioso come la musica che lo accompagna, delicato come i petali di un fiore, sognante come una notte d'estate... questo film fa riflettere molto sul significato di ciò che è destinato a compiersi, nonostante tutto e tutti.

Personalmente mi ha lasciato senza parole, desiderosa di vederlo e rivederlo di nuovo, è una storia che ha il potere di cambiare la prospettiva con cui vedere le cose, un film geniale!

Ve lo regalo con tutto il cuore!

 
 

Come il rosone di una cattedrale...

 

Ho fatto un piccolo esperimento: dopo aver disegnato un cerchio con tante linee curve al suo interno che potessero avere un senso, l'ho intagliato ottenendo qualcosa che mi ha fatto venire in mente i rosoni delle cattedrali gotiche.

I rosoni erano vetrate realizzate con mosaici di pezzi di vetro colorati e variamente combinati in modo da ottenere disegni con effetti cromatici suggestivi quando la luce vi passava attraverso; il materiale di collegamento tra i diversi pezzetti era il piombo.

Per provare a ricavare un effetto simile, ho inserito sul retro del foglio intagliato una velina con dei disegni fantasia; dopo ho tentato di ricreare il chiarore luminoso ponendo una luce giallo-arancio per avere un effetto caldo.

Il risultato è stato fotografato e lo condivido volentieri; il prossimo esperimento sarà realizzare un altro rosone ed inserire veline di colori diversi dietro ai vari tasselli.

Cosa verrà fuori? Per scoprirlo, basta restare "sintonizzati".

 
 
 

LA MASHRABIYYA

 

Un tema che a me sta particolarmente caro e a cui ho dedicato molti approfondimenti ed esami mirati durante il mio corso di studi è l'architettura orientalista: veramente splendida, è diffusa in Medio Oriente, ma anche nei paesi maghrebini, nonché nella Spagna di al-Andalus ed infine anche in Sicilia, per effetto della dominazione dei Mori che hanno lasciato tracce del loro passaggio.

Queste architetture hanno forme sinuose bellissime, colori caldi, spesso anche nei toni del turchese, e giocano con gli effetti di una luce che diventa quasi tridimensionale.

Un notissimo esempio di questa architettura è l'Alahambra di Granada.

Nei palazzi si trovano spesso finestre lignee a griglia più o meno traforata, le cosiddette mashrabiyya, che mi hanno sempre affascinato tanto. 

La loro funzione era quella di schermare le donne da occhi indiscreti, in seguito si diffusero e consentivano più in generale alle persone che stavano all'interno di un'abitazione di osservare fuori senza essere visti; una funzione, quindi, legata alla privacy, un tema essenziale e molto sentito dalla cultura araba.

Questo elegante traforo intarsiato offre ombra e protezione dal sole estivo, che in certi Paesi è rovente; inoltre la mashrabiyya ha la funzione di regolare la temperatura dell'aria, in quanto il legno ha la capacità di assorbire e rilasciare l'umidità nelle diverse ore del giorno e della notte, talvolta con notevoli escursioni termiche.

Ci sono molti richiami a queste particolari finestre arabe nei miei lavori: il traforo più o meno fitto che crea un effetto di vedo-non vedo ed anche la componente geometrica mista alla linea curva.

Negli ultimi intagli realizzati ho provato a riprodurre due diversi disegni: uno più organico, l'altro più lineare. 

Sono rappresentazioni grafiche che vedrei bene per dei pannelli divisori o di sfondo o di scherma-sole.

 
 
 

LE RADICI DEI CILIEGI - Febbraio 2018

 

Ed eccoci a Febbraio, il mese più corto dell'anno, il mese in cui si festeggia San Valentino... mi ripeterò, ma, come scrissi già lo scorso anno, ribadisco che non amo questa festa un po' banale e prevedibile.

Proprio per questo motivo provo a dare a questo giorno un significato diverso attraverso un nuovo intaglio che interpreta una splendida poesia che mi ha fatto conoscere un caro amico. Il testo è di un Anonimo Giapponese, eccolo:


DUE CILIEGI INNAMORATI, NATI DISTANTI, SI GUARDAVANO SENZA POTERSI TOCCARE.

LI VIDE UNA NUVOLA, CHE, MOSSA A COMPASSIONE, PIANSE DAL DOLORE ED AGITO' LE LORO FOGLIE...

MA NON FU SUFFICIENTE, I CILIEGI NON SI TOCCARONO.

LI VIDE UNA TEMPESTA, CHE, MOSSA A COMPASSIONE, URLO' DAL DOLORE ED AGITO' I LORO RAMI...

MA NON FU SUFFICIENTE, I CILIEGI NON SI TOCCARONO.

LI VIDE UNA MONTAGNA, CHE, MOSSA A COMPASSIONE, TREMO' DAL DOLORE ED AGITO' I LORO TRONCHI...

MA NON FU SUFFICIENTE, I CILIEGI NON SI TOCCARONO.

NUVOLA, TEMPESTA E MONTAGNA IGNORAVANO CHE, SOTTO LA TERRA, LE RADICI DEI CILIEGI ERANO INTRECCIATE IN UN ABBRACCIO SENZA TEMPO.


Mi affascinano questi due alberi che agli occhi di tutti appaiono distanti e lontani, mentre nella realtà non è così... ma lo sanno soltanto loro.

La radice è la parte più profonda e per questo più nascosta di ognuno di noi, ciò che è invisibile, ma anche più autentico e vero; due radici intrecciate danno vita ad un'unica radice più solida che mai, perché insieme ci si fa compagnia e ci si dà forza l'un l'altro.   

E' un po' come tenersi per mano trasmettendosi amore e tenerezza, forse anche qualcosa di più intenso e grande di questo.

Ho disegnato due alberi nella loro semplicità, pochi tratti, ma con un significato preciso: le nostre cose profonde non hanno bisogno di essere dimostrate al mondo intero... basta che le capiscano le persone con cui le viviamo.

 
 

CORSO DI KIRIGAMI DEL 27/01/2018:

CASTELLO IN 3D

Il primo corso del nuovo anno ha come tema un'architettura un po' speciale: un castello! Partiamo come di consueto dal foglio di carta bidimensionale e, attraverso i tagli effettuali e le successive piegature, ricaviamo un'immagine che si stacca verso l'esterno dando così un effetto tridimensionale.

Le persone che hanno partecipato al corso sono state davvero in gamba, sia quelle più esperte, sia quelle alla prima esperienza.

Le foto mostrano alcuni momenti del corso ed il suggestivo effetto finale del castello illuminato al buio.

 
 

SAVING ANGEL - 8 gennaio 2018 - Al mio angelo

 

Comincia un nuovo anno e nuovi germogli si stanno già preparando a rompere con la loro vitalità il gelo invernale. 


Gennaio 2018... gennaio di ghiaccio... un respiro di vita che sale verso il cielo... gennaio che ti lascia orfano... molti pensieri diversi e contrastanti...

L'angelo che ci sorregge in tanti momenti ha le ali distese, larghe e accoglienti per avvolgerci in un consolatorio abbraccio d'amore; le piume sono alcune più grandi, altre più piccole... tutte intagliate nella leggerezza della carta che segue il soffio del vento, che si lascia andare alla corrente del momento, che sa leggere oltre le direzioni apparenti.

La figura centrale ha una rilevanza secondaria rispetto alle ali, che occupano gran parte dello spazio traforato. 

Tante mani in basso sono tese verso l'alto, una mano dell'angelo è protesa verso di esse in segno di aiuto e soccorso.

Anche nel mare della disperazione... la vita risboccia sempre.