domenica 27 marzo 2022

domenica 27 marzo 2022



Il potere, la sete di potere, l’ambizione sono la cecità assoluta dell’uomo.

Siamo tutti bravi a tirarci fuori dicendo tanti “non mi interessa” di circostanza, quando in realtà spesso si verifica la classica situazione della volpe e l’uva, cioè si tratta di cose che sono fuori dalla nostra portata.

Tutto cambia all’improvviso però quando ciò che fino a ieri reputavamo inarrivabile diviene all’improvviso qualcosa che possiamo accarezzare avidamente dentro il nostro ego.

Sì lui, è sempre con lui che dobbiamo fare i conti.

Lui che distorce la realtà rendendoci desiderosi di approvazione e di acclamazione.

Quando all’orizzonte sembra concretizzarsi come reale ciò che fino a quel momento abbiamo solo vagheggiato, allora saltano tutti i punti di riferimento.

Quanto siamo ipocriti!!!

Almeno potremmo essere sinceri e dire a noi stessi e agli altri che vorremmo essere proprio noi a sedere sulla poltrona del potere.

Così dal più piccolo al più grande, se il “capo” di turno ci apprezza e ci fa capire che possiamo fare uno “scatto” salendo uno, due, tre gradini… perché no???

L’ego si inonda di orgoglio e ci sentiamo come dei pavoni che necessitano di farsi ammirare.

Succede a scuola e nei luoghi di lavoro, in politica, nelle associazioni e nei circolini, succede anche dove si fa beneficenza e perfino negli ospedali.

E’ una legge universale!

Ma c’è un posto dove tutto questo è ancora più evidente.

Questo posto è la Chiesa.

Quanti farisei...

Purtroppo ci sono tante dinamiche in cui non mi identifico che talvolta ho sentito, visto, mi hanno riportato… e niente… a volte tocca constatare che il potere sta proprio al di sopra di tutto.

Chi mi conosce bene sa qual è la mia posizione a riguardo, non è certo una novità che scriva una cosa del genere, tanto più che altre volte mi sono soffermata su queste tematiche.

Le nomine, i trasferimenti, gli incarichi… un mondo che sta troppo dietro alla forma, al PRESTIGIO, al tornaconto personale, ad “ingraziosirsi” le persone giuste.

Ci sono anche tanti invidiosi, persone che fanno parte di questa realtà e che invidiano i colleghi che hanno ottenuto certi “riconoscimenti”, invece loro no!

E perché no?? Perché lui sì e io no???

Che schifo.

E’ proprio vero che tutto il mondo è paese e questo mondo non fa eccezione, anzi.

Per fortuna ci sono anche tante persone in gamba tra le fila, tanti “uomini di Dio” si direbbe.

Ma sono troppo pochi, troppi meno.

Sono sempre più convinta che i veri uomini di Dio stanno FUORI DALLA CHIESA.

Non è necessario consacrarsi per essere uomini e donne di Dio.

Spesso la Verità è più esterna a questa realtà che dentro.

Mi riferisco al cuore a alla disposizione d’animo.

A volte anche quelli che appaiono più umili, nutrono forti desideri di ambizione.

Perché???

Gesù non sta lì.

Non sta nella nomina, nel prestigio, nell’incarico, nel salire tutta la scala gerarchica.

Sembra di essere ancora ai tempi dei vassalli-valvassori-valvassini.


E stasera mi spoglio, decido di farlo qui, nel mio spazio dell’anima.

Ho accennato talvolta al periodo difficile che ho vissuto, su tanti fronti differenti, ormai più di due anni fa.

In quel periodo ho pensato tanto e riflettuto.

Credo che questo blog sia la creatura che è scaturita dalle viscere di quella donna in travaglio.

L’ho detto e lo ripeto volentieri, perché nella mia vita non mi scorderò MAI chi mi è stato accanto ad ascoltarmi disperata in quel momento quando tutte le persone che dicevano di volermi bene e di amarmi mi giravano le spalle una dopo l’altra.

Due sono le persone.

E dentro di me sono come due punte di diamante, due rocce su cui ho potuto contare, due che, con caratteristiche diverse, mi hanno letteralmente “raccolto con il cucchiaino” quando tutto era perduto.

E in quel momento è cambiato anche il riferimento spirituale che avevo avuto dal mio matrimonio in poi.

Una di queste due persone infatti è diventata in quel frangente il suddetto riferimento da lì in avanti.

Questa persona molto recentemente mi ha detto “la Chiesa è RATTRAPPITA, VECCHIA, SVUOTATA” e penso che nessuna espressione sia più appropriata di questa; essa acquista tanto più valore in quanto pronunciata da qualcuno che ne fa parte.

Ha ragione.

Ci vogliono persone disposte a sporcarsi le mani, a mettersi in gioco, a darsi, a crederci e a rinunciare alla propria sete di auto-realizzazione personale.

Finché ci saranno uomini di chiesa che puntano ad apparire e a mettersi in mostra, che aspirano alla porpora e che tengono l’immagine di loro stessi e non l’essenzialità di Gesù al centro, ci sarà sempre più disgregazione.

La Chiesa è rattrappita perché continua a puntare ad una verticalità, quando invece dovrebbe diffondersi in modo orizzontale basandosi su principi che guardano l’essenza di tante cose, cominciando dai rapporti umani; questa chiesa deve cambiare partendo dai più piccoli, deve allargare le vedute accettando di stare al passo del tempo che viviamo.

Gesù si è mischiato tra la gente e si è scagliato duramente contro coloro che inseguivano solo le aspirazioni legate al potere, alle strutture ingessate, all’aderire alla legge con la mente sotterrando il cuore.

Cosa è successo in questi secoli che ci ha allontanato così tanto dal suo messaggio??

Davvero non riusciamo a renderci conto che abbiamo ribaltato tutto leggendo la storia con occhi malati per mettere al centro NOI e non LUI???


Quanto siamo distanti dalla Verità del Regno di Dio...

La meraviglia del messaggio di Cristo è che non è mai troppo tardi per sterzare e ravvederci avvicinandoci così a questa Verità... che è solo Lui.