domenica 3 maggio 2020

domenica 3 maggio 2020

C'è un modo di dire che proviene dalle zone dell'Estremo Oriente che mi piace moltissimo e che mi è stato rivelato da qualcuno a me molto caro e che ha grande familiarità con quei luoghi.
"Quando l'allievo è pronto, il maestro appare".
Il senso è immediato, ma secondo me non è così semplice come sembra perché, come ogni detto metaforico, fa riferimento a qualcosa che si deve leggere tra le righe.

Quello che mi affascina di più è il perfetto tempismo tra le due parti che rimanda al concetto di grandezza e di non casualità.
Esistono davvero tanti pezzettini di tanti colori diversi che contribuiscono a renderci come siamo.
I puzzle non mi piacciono moltissimo, perché ogni pezzetto DEVE andare sempre allo stesso posto senza possibilità di poter fare variazioni o cambiamenti, in pratica manca la creatività perché tutto resta sempre uguale a sé stesso e come bloccato; preferisco l'idea del mosaico, che è sempre formato da tasselli da comporre, ma qui si può liberare la fantasia e si può spaziare ed accostare insieme in modi sempre nuovi!
Ecco... ho fatto questa "deviazione" perché siamo noi ad essere composti da mille pezzettini, tassellini, sfumature che danno lucentezze diverse a seconda che ci batta il sole oppure no; l'essere umano è complesso perché composto da tanto... tantissimo... e ognuno è unico e irripetibile... e ognuno alla fine porta un colore che è diverso da tutti gli altri colori che esistono!
Per tutta questa complessità che ci portiamo dentro, l'incontro tra allievo e maestro è così importante e può arrivare solo quando è il tempo giusto, il tempo "deciso", in un perfetto equilibrio armonico.
Chiaramente le figure di allievo e maestro sono simboliche e possono significare qualsiasi cosa o situazione, ma è comunque riferito al destino che mescola e dispone le carte a modo suo.
Soltanto quando il TEMPO è maturo e giusto, si compie ciò che è stato preparato per noi.
Mi rendo conto che può sembrare una visione molto fatalista, ma credo che in realtà sia solo una questione di fede profonda.
"Quando l'allievo è pronto il maestro appare" potrebbe benissimo essere "Ogni cosa a suo tempo" oppure "Il frutto cade quando è maturo"; il senso non cambia anche se l'immagine che mi piace di più è sicuramente la prima.
Le traduzioni che ho trovato in realtà sono due: "il maestro arriva", che fa pensare più ad una simultaneità di coincidenze non casuali; l'altra versione è "il maestro appare", come se fosse stato sempre seduto accanto a noi e ce ne accorgessimo solo quando viene deciso, solo quando siamo pronti a vedere. Il significato è comunque profondo e molto bello.
Il senso è che il Tempo della storia SA quando è il momento giusto.
E questo vale per tutto... tuttissimo!!!
Il caso non esiste, è una delle convinzioni più radicate che ho.
Il Caso..., il Destino... o il Fato, come lo chiamavano in antichità.

E il Caso è la volontà di Dio.