domenica 5 aprile 2020

domenica 5 aprile 2020

Tradire la fiducia di un amico trovo che sia uno degli atti più meschini che l'uomo possa compiere.
Fidarsi è riporre fiducia, una parola importante che ha la stessa radice della parola fede.
Fidarsi è dare la nostra amicizia senza mettere barriere né schermi.
E' bello avere un amico con cui condividere idee, progetti, passioni e con cui compiere un cammino insieme.
Finché non ci sono problemi, tutto scorre, poi succede qualcosa di inspiegabile e inaspettato; l'animo umano è davvero strano, fa tanti giri di pensiero che non sono comprensibili.

Resta il fatto che chi tradisce forse non riesce a rendersi conto, preso com'è solo dalla parte di sé stesso che gli suggerisce di venire meno alla persona che era stata prima... tradisce infatti sé prima di chiunque altro.
Chi è tradito sperimenta invece un'esperienza che fa molto male dentro, che fa dubitare della veridicità di quello che ha vissuto fino a quel momento... nei confronti dell'altro come di sé stesso.

Scrivo queste cose perché oggi festeggiamo le Palme, un giorno che ho sempre molto amato fin da bambina, che ho sempre immaginato con il primo sole primaverile.
E' un giorno in cui si ascolta la lettura di un lungo passo del testo sacro che descrive tutta la vicenda finale di Gesù.
Che tristezza per questo uomo sapere che i suoi amici più veri, che avevano condiviso con lui tutti i momenti più importanti della sua vita predicativa e che si dicevano suoi seguaci, siano stati capaci di disconoscerlo negando di avere avuto rapporti amicali con lui.
"Non lo conosco, non so chi sia..." è qualcosa che strappa il cuore, che non si riesce ad accettare. Nel momento-fulcro della sua vicenda, in cui massimamente aveva bisogno di una voce amica che gli stesse vicino e che lo aiutasse a "bere quel calice", viene infatti lasciato completamente SOLO.
Tutti gli anni, quando leggo queste parole, mi viene da pensare: "Povero Gesù, quanto deve aver sofferto per colpa nostra, quanto dolore ha dovuto accettare...", mi fa stare male e mi fa sentire una stretta al petto indescrivibile.
E nonostante questo, il suo cuore è stato più grande e ha perdonato chi lo ha "buttato fuori" dalla sua vita senza tanti preamboli.
Solo un amore grande riesce a fare questo...

Anche tutti noi, nella meschinità umana che ci caratterizza, siamo traditori della fiducia di chi ci sta accanto, prima o poi.
Forse non lo facciamo con coscienza... o forse sì...
Molto più difficilmente riusciamo ad aprire il cuore al perdono, soprattutto davanti ai fatti più importanti, quelli che ci provocano una profonda sofferenza, perché sentiamo di essere stati feriti e colpiti alle spalle.

Sarebbe bello non rinnegare chi diciamo di aver amato fino a poco prima; rinnegando l'altro, rinneghiamo noi stessi nel profondo. Rinnegando noi stessi e gli altri, rinneghiamo l'amore infinitamente più grande del nostro Signore.