giovedì 11 marzo 2021

giovedì 11 marzo 2021

Giorni di riflessione questi, anche grazie a un po' più di tempo a disposizione...

La verità è che la chiacchierata con la persona a cui facevo riferimento ieri è stata a dir poco "esplosiva", mi ha rigirato tutto dentro, mi ha illuminato alcune parti in ombra che non stavo tenendo in considerazione, ha sortito un effetto liberante, ma non solo.
Detesto il bigottismo in tutte le sue forme, alla fine è solo un modo per essere ipocriti, quindi non autentici. E tutto ciò che non è autentico, sto imparando con questa pandemia, non posso tollerarlo, non lo accetto, non voglio averci niente a che fare, non lo voglio nella maniera più assoluta nella mia vita, fuori!!!
E ci sono tante forme di "non autenticità", comprese le omissioni, compreso lo stupore di far finta di non sapere quando invece si sa... compreso il trattare la gente come se si dovessero impartire non so quali lezioni a quale livello.
Le lezioni da impartire non le sopporto nemmeno da me stessa all'interno delle mie classi, per questo ho deciso di fare in modo diverso la scuola... forse un giorno qualcuno mi sgriderà per questo, ma non importa.

Ci sono pochi uomini liberi in questo mondo.
Liberi dentro.
Liberi non vuol dire fare quello che cavolo ci pare senza rispettare le regole.
LIBERTA' è forse una delle parole più grandi che l'uomo ha a disposizione per comunicare quello che ha dentro, quello che vive, per essere semplicemente quello che è offrendo la sua parte agli altri in totale autenticità. Non ci possiamo nemmeno rendere conto di cosa significhi questo, perché è troppo grande, troppo sconfinato, non ha barriere, recinti, muri.
C'è solo lo spazio immenso della libertà.
E in questo spazio immenso non c'è posto per i pregiudizi, per il fare le cose falsamente perché così "si addice a...", per "l'opinione dei molti", la celeberrima doxa ton pollon greca.
Chi è libero non è scalfito dal giudizio altrui. Compie azioni e gesti slegati da qualcosa di rinchiudibile. Sente di essere in pienezza al di là di un'approvazione comune. Non ha bisogno di parametri "da gregge" per uniformarsi e farsi accettare.
Una serie di eventi personali congiunti all'eccezionalità del tempo che stiamo vivendo mi stanno sparando in questa direzione alla velocità della luce, plasmano irreversibilmente la mia anima e la mia sete di libertà profonda; non ho più voglia di dover spiegare perché, per cosa, in che modo...
No. Basta.
Non c'è più quella persona.
E ogni volta che qualcuno resta interdetto da comportamenti "nuovi" e non catalogabili con i conosciuti o precedenti, sorrido... sì.
E quando con arroganza mi viene fatto notare che non mi sto adeguando a qualche convenzione ordinaria di una qualche "appartenenza", allora divento feroce.
Ferocissima.
Ci vuole tempo, fatica e determinazione a togliersi una veste, a staccarsela dalla pelle strappandosi tutto... ma sotto quell'abito nasci tu vero, la tua autenticità esce allo scoperto senza maschere e senza nessuna intenzione di venire a patti.
E' troppo bello e liberante, è una sensazione indescrivibile di luminosità e bellezza, penso che ci si senta semplicemente bene con sé stessi.

Questo mi ha tirato fuori l'incontro "forte", anzi fortissimo, che ho avuto martedì.
E quel profilo di colline che ho fotografato era la proiezione di tutta quella luminosità che è riuscita a strappare la veste risorgendo alla luce della verità.

Che bellezza infinita di cui è impossibile saziarsi...!