giovedì 19 novembre 2020

giovedì 19 novembre 2020

Ehhh... il tema della scuola in questi giorni lo sento particolarmente, mi INFIAMMA si potrebbe dire!!!
In tutta questa situazione e questa bufera che imperversa per ogni dove, sicuramente l'argomento "scuola" è uno dei più dibattuti e al centro della scena.
Si fa presto a riempirsi la bocca di mille parole, ma un conto è osservare tutto dall'esterno, un conto è starci dentro... e in questo momento posso garantire che non è assolutamente facile.
Si parla di un'infinità di variabili, che solo a provare a stare dietro a tutte viene il giramento di testa!
Si comincia dalle REGOLE, ferree.
Ah... dimenticavo... non mi riferisco nella fattispecie all'istituto dove lavoro, ma le stesse cose potrei dirle, esattamente identiche, riguardo alle scuole che frequentano i miei figli.

Quindi dicevamo le regole: distanziare, sanificare, tenere le mascherine su naso-bocca per 5-6 ore consecutive, controllare che tutto venga sempre eseguito correttamente, sorvegliare, fare continuamente il "memento" di ciò che non viene rispettato o ricordato.
Si deve restare concentrati continuamente, non ci si può distrarre un solo secondo, chiaramente l'insegnante deve dare il buon esempio ed essere irreprensibile.
Arrivare a fine mattina e abbassare la mascherina sul viso è un momento agognato che fa gustare l'aria come qualcosa di essenziale e di valore incommensurabile!!!
Altro aspetto sono le lezioni, che sono state differenziate per plessi, cioè tra scuola secondaria di primo e secondo grado (le medie e il liceo in sostanza).
La trovata geniale è stata mettere la prima media in presenza e la seconda e la terza in DAD, cosicché bisogna alternarsi tra lezioni in classe e video lezioni, in una tempesta di codici corso, ognuno diverso per ogni classe, che si devono cambiare di continuo sulla SUITE di Google Meet!
Per le medie più o meno così; parlo per la mia esperienza, quindi avendo anche il liceo scientifico, ci sono anche tutte quelle classi lì sul meet.
Fin qui non ho parlato della didattica vera e propria, ovvero tutta la parte di lavoro in cui ogni insegnante prepara lezioni, cerca, studia, approfondisce, inventa "qualcosa di nuovo e stimolante per fare una cosa diversa", insomma l'insegnamento.
Da questa settimana si aggiungono anche i colloqui con le famiglie, quindi un altro aspetto ancora, in cui tocca diventare anche un po' "psicologi", perché spesso ci sono infinite problematiche che vanno "al di là".
Tutte queste cose sono belle e stimolanti, specialmente per chi entra in questo meccanismo e prova ad appassionarsi, perché alla fine dai un pezzo di te... ti "spendi"... doni energie e cerchi di accendere una fiammella di luce e di interesse in tante testoline ( e anime mi verrebbe da aggiungere, perché questi due elementi non sono mai disconnessi tra loro...).
Allora, non voglio fare la polemica e la politicante rompiscatole "de' noialtri"... ma dall'inizio di questa era del covid, come ho voglia di chiamarla stasera con un pizzico di sarcasmo, non ho sentito parlare nemmeno una volta degli insegnanti.
Mai.
Lungi dal voler attirare l'attenzione in modo sciocco e sterile, ma si è parlato di tutto e del contrario di tutto.
Al momento la scuola è la pietra dello scandalo e la patata bollente in tutto questo enorme caos... ma i profffffff... questi poveri funamboli... 'ndo stanno????????