lunedì 13 aprile 2020

lunedì 13 aprile 2020

Ieri mattina il mio vicino di casa mi ha detto "Ma che bella terrazza fiorita, signora...!".
E' bello sentire quando qualcuno ti dice qualcosa perché gli esce spontaneamente dal cuore!
Si percepisce chiaramente quando è qualcosa di sincero, che viene fuori quasi in contemporanea con il pensiero.
L'apprezzamento positivo non deve però essere l'occasione per inorgoglirsi e gloriare noi stessi, perde tutto il suo valore se a raccoglierlo dall'altra parte c'è qualcuno che si gonfia di boria e prende le parole solo come scusa per costruire un'immagine spropositata di sé.
Penso che il complimento sia molto bello da ascoltare perché ci fa sentire apprezzati per quello che facciamo, specialmente se è riferito a qualcosa che facciamo con passione e dedizione. Diciamo che è una gratificazione per noi, ma credo che debba restare come qualcosa di "velato" e poco manifestato esternamente, altrimenti rischiamo di portare tutto su noi stessi.
Prendersi tutti i meriti non deve servire ad elevare il nostro sconfinato IO che, mattoncino dopo mattoncino, finisce per assumere dimensioni smisurate che ad un certo punto non riusciremo più a controllare.
Vorrei anch'io riuscire..., e lo scrivo qui pubblicamente apposta, perché vorrei provare a fare questo "esercizio" per non elevare me stessa.
Il signore che mi dice che è bella la mia terrazza fiorita non dovrebbe servire a farmi pensare "Accidenti come sono BRAVA a far risplendere la terrazza agli occhi degli altri", ma a farmi riflettere "Che persona sensibile che è il mio vicino, ha notato qualcosa a cui non stavo pensando e ha voluto condividerla con me...".
Il vicino chiaramente è solo uno dei mille esempi e delle mille occasioni che si presentano quotidianamente a tutti.
Quello che voglio provare a dire è: non su di noi... non su di me..., ma sugli altri.
Cercando di non evidenziare e sottolineare le qualità belle, buone ed eccezionali che abbiamo noi, ma piuttosto notando quanto le altre persone sono generose, aperte e disposte a dirci qualcosa di bello spontaneamente.
Poi di sicuro il complimento che arriva farà un gran piacere (altrimenti saremmo ipocriti a non ammetterlo), ma lo sapremo accogliere in un'ottica diversa.
Un tentativo credo che si possa fare... io ci provo!