lunedì 17 agosto 2020

lunedì 17 agosto 2020

Scriveva Seneca nelle Epistole a Lucilio: "Animum debes mutare, non caelum", intendendo che per quanto ci sforziamo di spostarci e cambiare luogo per "liberarci", per trovare nuovi orizzonti, per non pensare, non ci riusciremo perché il nostro cuore ci segue e viene con noi ovunque. Il cielo sopra il nostro capo può mutare latitudine e longitudine, l'animo resta fedele però a ciò che è.

Forse alle stelle di questo cielo chiediamo troppo a volte, le mettiamo alla prova senza pensare che gli equilibri sono sottili e che d'improvviso tutto si rimescola come in un grande mazzo di carte che non sa quale tirerà fuori per sorprenderci.

Frasi in contrasto? Ossimoro logico?
Niente affatto.
Due frasi contrapposte possono avere un senso più che compiuto, dipende da che lato vengono lette.
Questa sera ci sono da una parte un cielo che non muta qualunque luogo ci prefiggiamo di visitare, un animo che tiene dentro ciò che ha al di là di tutti gli skyline possibili... dall'altra delle stelle che non sanno quanta luce potranno ancora offrire perché lo splendore deve sentirsi a sua volta irradiato di luce, perché pian piano sennò quella luce rischia di affievolirsi e morire per sempre.
Che cosa pesa di più questa sera?
E domani? Cosa peserà maggiormente?

Sono nata sotto il segno dei Pesci, come diceva quella canzone di Venditti di tanti anni fa: mi piacciono gli scenari mutevoli, che non sono mai uguali a loro stessi, schemi che non si ripetono, strade diverse da scoprire... e poi mi piace tanto il "cangiante" delle squame!!!