lunedì 29 marzo 2021

lunedì 29 marzo 2021

Il rapporto umano è il nucleo, il fulcro attorno a cui ruotano e si articolano le nostre esistenze... rapporti umani di ogni genere e tipologia.
E' lì che si gioca un po' il nostro essere, la nostra capacità di accettare l'altro, la nostra volontà di metterci in discussione e aprirci a punti di vista diversi dal proprio, la nostra intenzione di non accentrare tutto sulla prospettiva individuale personale, ma considerare che l'altro può aprirmi a scorci che mai avevo potuto considerare, valutare, soppesare.
Ed è sottile questo equilibrio, perché siamo tutti intenti a rafforzare il nostro io e il nostro punto di vista su quello dell'altro.
A tutti i livelli.
Per tutti i rapporti.
Sono convinta che chi rifiuta questo confronto non solo perda una preziosa opportunità per fare un salto verso l'Alto, ma che, se respinge questo e non lo coglie, perda la possibilità di scoprire significati e sensi che donano contenuti, valori, pesi che contano davvero e in modo profondo.
Peccato.
Peccato davvero.
A volte ci si prova e qualcosa non funziona.
Si tenta di stabilire fili di connessione e contatti, ma invano... dall'altra parte ci sono sordità, cecità, non volontà.
I rapporti che ci danno SIGNIFICANZA devono essere coltivati.
E non soltanto da uno solo.
Se è sempre una parte a tentare di dare indizi sull'importanza della "connessione", alla fine l'entusiamo si affievolisce... l'energia si spenge... il sorriso perde gli angoli all'insù... il cuore incassa e diventa come "cristallizzato".
Tutti siamo bravi a parlare... le parole e basta però non hanno mai portato nessuno da nessuna parte. Servono anche le azioni, i gesti, la vicinanza, l'affetto.
Un rapporto umano privo di reciprocità non si può definire tale.
E ad un certo punto ci si stanca di tante cose.