lunedì 31 agosto 2020

lunedì 31 agosto 2020

A breve proveremo a tornare ad una vita "normale", visto che tra pochi giorni riapriranno le scuole. Mai come quest'anno ci sentiamo come "sospesi" in uno spazio-tempo indefinito che non dà certezze e ci obbliga a vivere il singolo attimo, forse per costringerci ad assaporarlo con maggiore intensità.
Nessun progetto, nessuna programmazione... solo piccoli passi misurati, pochi per volta, in una incapacità di descrizione che mai abbiamo vissuto fino adesso.
E' un gran bene!
Lo continuerò a dire instancabilmente che dobbiamo provare ad adattarci alle circostanze che impongono di cambiare le abitudini consolidate. Quello che di bello ci ha donato tutta questa situazione è l'incertezza sul futuro... sì, esatto... proprio ciò che più ci rende inquieti e che talvolta ci attanaglia come una morsa. Invece fa bene a tutti non avere riferimenti, non i soliti, non quelli "di sempre" a cui siamo abituati. Ci fa bene allenarci a cambiare skyline, è "plasmante" per i nostri egoici comportamenti di ogni giorno che si aggrappano disperatamente alle STESSE strade che percorriamo ogni giorno, alle STESSE case dove stiamo tanto bene, agli STESSI lavori che possono cambiare dall'oggi al domani, ai  NOSTRI orticelli che curiamo e "pettiniamo" in modo da non variare mai nemmeno un filo d'erba.


In questi giorni stiamo ricevendo dalle scuole le prime sommarie indicazioni su come si svolgerà quello che si preannuncia un anno scolastico diverso, di sicuro più impegnativo degli altri, almeno dal punto di vista gestionale.
Anche dal punto di vista emotivo però.

A cominciare dalle entrate che dovranno avvenire per scaglioni, senza fermate o soste, senza persone che si assembrano. Le lezioni sono delineate negli orari e nei giorni, ma già una piccola nota preannuncia che un ritorno alla DAD (Didattica A Distanza) è possibile in qualunque momento dell'anno, si potranno alternare periodi in presenza a periodi con modalità "on line".
Tutto questo cosa significa?
Che occorre essere flessibili, duttili, ci vuole la massima adattabilità alle situazioni che scorrono tra le mani e non restano uguali a loro stesse mai.
E' una bella sfida e la accetto, consapevole che sarà difficile... forse anche più dello scorso anno.
Però ci credo profondamente che ogni volta che gli equilibri si sconquassano, si scardinano e si devono riassestare, è perché in fondo si prepara qualcosa di più grande e più bello di ciò che c'era prima.