martedì 11 agosto 2020

martedì 11 agosto 2020

Ed ecco le foto (sezione Gallery lavori 2020) dell'intaglio che ho ultimato e che ho dedicato alla frase che Giulietta pronuncia nella notte mentre sospira pensando a Romeo, che ha da poco conosciuto al ballo mascherato.
E' venuto diverso da come lo avevo pensato e strutturato, ma del resto è sempre così quando si porta avanti un lavoro applicando la filosofia del work in progress.
Ho pensato ad una Giulietta misteriosa e che non si mostra, si intravede soltanto la sua mano. Ed è qui che invece entra in gioco e si concretizza lui, un giovane dalle maniere gentili che prende con dolcezza la mano di lei per sfiorarla con le labbra in modo delicato e sensuale. Mi piaceva questo atto perché lo trovo bello e affascinante, si addice a due innamorati che palpitano l'uno per l'altra, che hanno desiderio (de sidera di ieri sera) di trascorrere del tempo insieme perché quell'insieme è così bello che non basta mai... perché insieme il tempo scorre veloce senza potersene accorgere, perché la sete di quell'insieme è difficile da far calmare...
E nella Grande Bellezza dell'Amore, che rende incantato tutto ciò che tocca, lei è presa dal pensiero di lui, si domanda chi possa mai essere colui che si insinua e si nasconde nel suo animo in modo tanto deciso..., ma non sa rispondersi...
Come non sappiamo risponderci noi nella medesima condizione... perché...?
L'Amore tutto stravolge, persino l'immagine che credevamo di avere di noi stessi.
Giulietta, l'innocenza e la meraviglia, il candore di un boccio di rosa appena schiuso, rivolge alla notte la domanda che ha nel cuore:

"Ma tu chi sei che, avanzando nel buio della notte, inciampi nei miei più segreti pensieri?".

Lui è lì, nascosto..., ma c'è.
L'oscurità lo avvolge celandone l'identità.

Ad un tratto le prende dolcemente la mano, la bacia in atto di amore puro e candido, la porta nel cuore per sempre.






Giulietta - atto II, scena II
William Shakespeare - " Romeo and Juliet "