martedì 31/03/2020

martedì 31/03/2020


C'è un piccolo estratto di un film di animazione a cui sono molto legata e che altre volte ho condiviso e commentato sui canali che abbiamo a disposizione.
Parlo del film Kung Fu Panda, cartone per bambini ambientato in Cina: il protagonista è un panda che è predestinato a diventare il famoso "guerriero dragone" nonostante sia un gran pasticcione goloso e tutto sembri tranne che un guerriero di kung fu.
I miei bambini hanno visto per anni gli episodi della trilogia, a cui poi sono state aggiunte molte avventure extra.
"Il caso non esiste", dice il vecchio saggio, poi rivela al protagonista: "Ti preoccupi troppo di ciò che era e di ciò che sarà.
Ieri è storia... domani è un mistero..., ma oggi è un dono... per questo si chiama presente."

Ma la parte che più mi conquista è quella del dialogo tra i due maestri di Po, il panda.
Maestro Oogway è l'anziana e saggia tartaruga (non avrebbe potuto essere diversamente del resto) che cerca di far comprendere a Shifu che non adempirà mai al suo destino se non rinuncia a quella che lui definisce "l'illusione del controllo", quello cioè che ci fa desiderare di far andare gli eventi come più ci aggrada.
Un albero di pesco non può fruttificare prima del suo tempo, né dare frutti diversi da quelli per i quali è stato creato.
Il segreto è... credere.

La parte più commovente di questo dialogo è quando il vecchio maestro sente che è arrivato il momento di congedarsi.
E' un "saluto ultimo" quello che rivolge a Shifu, che resta di sasso e non è chiaramente pronto per questo passo.

Oogway si spinge con fatica verso il promontorio, è una bellissima notte stellata e all'improvviso c'è un soffio di vento carezzevole che porta con sé moltissimi petali rosa di pesco. I petali danzano creando un vortice che circonda il maestro e la musica è l'unica parola che risuona nel vento.
Commovente questa scena... non riesco mai a trattenere le lacrime... la tartaruga si volta indietro un'ultima volta e dice le sue estreme parole: "TU DEVI... CREDERE...", poi sparisce nella nuvola di petali che soffia verso l'infinito.
Scena bellissima, di una delicatezza estrema, chi l'ha orchestrata è un genio della comunicazione fatta di piccoli e leggiadri soffi dell'anima.
Trovo che racchiuda in poche semplici pennellate un po' il senso della vita... si tratta di un cartone, ma questa parte ci parla dicendo una verità universale che possiamo trovare in molteplici "credo", sebbene con formule diverse... la sostanza però non cambia.
La nostra titubanza non ha motivo di essere... ogni cosa ha il suo momento "giusto" che trova il suo spazio in un'ideale armonia orchestrata da un Architetto perfetto... non sta a noi cambiare il programma e pretendere i frutti sbagliati da alberi pensati per un altro scopo.
A noi spetta solo di abbandonarci a quel soffio delicato e gentile, lasciarci andare al Disegno e, con la convinzione profonda di chi si fida ciecamente, provare a... CREDERE.

https://www.youtube.com/watch?v=4DGx1CGjb64