martedì 4 agosto 2020

martedì 4 agosto 2020

In questi giorni sto portando avanti il tema del nuovo intaglio, anche se, nel luogo in cui mi trovo, sono sprovvista di alcuni strumenti necessari alla realizzazione del lavoro in modo completo. Cercherò di trovare qualche valida alternativa... forse può essere l'occasione di inventarsi qualcosa di nuovo o di eseguire i disegni con modalità un po' diverse da quelle che normalmente utilizzo.
Sui colori penso di aver deciso e ho schizzato anche i profili dell'ambientazione e delle figure per orientarmi sulla fase successiva.


Oggi poi, in un luogo vicino a quello in cui sono in questi giorni, ho trovato la riproduzione su un calendario di un'icona che ho fotografato proprio recentemente.
E' un'icona di Georges Rouault che rappresenta il volto di Cristo.
Esistono in realtà molte versioni di questa immagine, ma ho trovato riprodotta proprio quella che ho potuto vedere io.
Lo stile è semplice e ben definito nelle linee di questo pittore che, nella sua formazione, ha avuto la fortuna di entrare in relazione con artisti come Matisse e i Fauves, Moreau e Delaunay; molte influenze tra loro diverse che confluiscono nel suo profilo  artistico.
L'arte sacra è stata vissuta ed interpretata da Rouault con fede autentica, infatti il volto di Cristo assume su di sé la sofferenza umana facendosi attraversare da una profonda spiritualità divina.
Indubbia è la forza morale, ma la luce diffusa che filtra timidamente dal fondo parla di una figura spirituale che crede in un'umanità purificata e autentica.
Questo artista rimase segnato in modo profondo dal suo maestro, il pittore simbolista Gustave Moreau, che durante tutta la vita dell'artista gli indicò di seguire il suo consiglio: "Ascoltare la sua voce interiore".
Nell'arte, come nella vita, è un insegnamento fondamentale.


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