martedì 7 aprile 2020

martedì 7 aprile 2020

Oggi pomeriggio ho fatto un meet con i ragazzi di quinta liceo.
"Meet" è una parola che fa parte ormai del gergo di questo periodo in cui, per poter portare avanti il diritto allo studio di tutti i ragazzi di ordine e grado, si lavora "on line".
In pratica si tratta di un incontro a cui possono partecipare più persone, anche classi di 20-30 individui o più, ed in cui si prova a spiegare un nuovo argomento, si tenta di verificare tramite qualche domanda se i concetti sono stati assimilati... si può condurre questo incontro in vari modi a seconda della necessità del docente ed è una modalità a cui ormai ci stiamo abituando un po' tutti: genitori, figli, studenti, insegnanti.
Un meet però prima di tutto è un'occasione di contatto per interfacciarsi con il mondo in un momento in cui ogni contatto è azzerato. Sembra strano da dire, ma sono momenti anche belli, nonostante siano gestiti attraverso dei "freddi" mezzi tecnologici, forse perché per ora più di questo non si può fare, forse perché è tanta la voglia di stare insieme in qualche modo e ci facciamo bastare quello che c'è.

I ragazzi dell'ultimo anno hanno qualcosa di diverso però.
Per loro si conclude un ciclo didattico e anche un'importante pagina di vita, quella legata agli anni adolescenziali della scuola superiore, dove entri ragazzino e da cui esci persona adulta, "matura", come vorrebbe l'esame che si sostiene alla fine dell'anno.
E poco importa se il Ministero dice che saranno esami "light" e "all'acqua di rose", con la prova solo orale e con tutti promossi.
Quei banchi non li accoglieranno più nelle vesti di liceali, almeno per quest'anno... e da settembre in poi si cambia vita e tutti in ateneo.

La quinta scientifico conta pochi studenti, ma sono tutti eccezionali.
Ero insieme a loro alle 14.15 del 4 marzo quando fu "spoilerata" la notizia della sospensione delle lezioni: erano gli ultimi minuti della settima ora, che, come da orario, il mercoledì passo sempre con loro. Difficile dimenticare quel momento vissuto insieme, penso che non lo scorderò facilmente... una frenesia incredula ci ha sorpresi tutti, poi ci siamo salutati come se ci dovessimo ritrovare dopo un paio di settimane al massimo... invece siamo e saremo qui ancora per altro tempo.
Oggi sono stati bravi, curiosi, spligliati... caratteristiche tipiche della loro età contraddittoria, ma fresca e meravigliosa!


Vi voglio bene ragazzi... lasciate che le ali dei vostri sogni vi portino lontano e non si facciano intrappolare dalle paure perché voi siete la promessa di qualcosa di bello che domani succederà...