mercoledì 16 dicembre 2020

mercoledì 16 dicembre 2020

Notte, l’amata.
Notte, quando le parole svaniscono e le cose prendono vita.
Quando la distruttiva analisi del giorno è conclusa e quanto è veramente importante diviene nuovamente intero e risuona.
Quando l’uomo ricuce il suo Sé frammentato e ridiventa un albero calmo.

Antoine de Saint-Exupery


Poche parole, eppure così essenziali, incisive, pure...
L'autore è lo stesso del Piccolo Principe: ci sa mostrare sempre un lato meno conosciuto e che forse proviamo a non vedere e dimenticare.
La notte è magia e densità assoluti, è il momento più vero di noi stessi, soli di fronte  all'immensità e a ciò che, come eco lontana, risiede in modo radicato nella nostra anima e nel nostro cuore.
Non si può ingannare la notte, ci perlustra, ci conosce e ricompone il caos dispersosi durante il giorno.
Dall'abisso delle nostre profondità, un canto si leva a lei, che racchiude e custodisce il segreto, abbracciando l'umano sentire... ciò che ha un valore e pesa dentro di noi, esce allo scoperto e si palesa più nitido e disarmato che mai. 
E' il momento della Bellezza estrema, nuda, indifesa e tremante davanti alla Verità.

Grazie Notte, è nella tua profonda oscurità che possiamo vedere Nuova Luce.