mercoledì 30 dicembre 2020

mercoledì 30 dicembre 2020

"L’esistenza di ciascun individuo sembra talmente dominata dal Caso, che un solo movimento della mano può stravolgere tutto".
J. K. Stefánsson

Con questa citazione inizia la mia riflessione di oggi, coadiuvata anche da un cortometraggio pluripremiato e addirittura candidato ad un premio Oscar che "linko" qui sotto.
Sono dieci minuti che condensano una storia a metà tra il noir e il surreale: un uomo che viene investito e che muore, ma ha la possibilità, parlando vis à vis con la Morte, di ottenere la possibilità di ri-vedere alcune situazioni, persone, familiari della sua vita.

Ciò che sottende tutta l'animazione è il fatto che l'uomo chiede tempo, ancora tempo, more time, per poter ancora fare, vedere, rendersi conto... come se d'un tratto realizzasse che invece il tempo è concluso.
L'ineluttabilità aleggia sui fotogrammi, di cui la grafica non mi convince fino in fondo, sicuramente suggestiva invece la resa cromatica.
E questo strano modo di interpretare la vita-morte ed il suo passaggio-travaglio, una concezione lontana dalla nostra visione probabilmente, visto che contempla possibilità diverse come l'ipotesi di vite precedenti o future, mi incuriosisce comunque e mi lascia con una riflessione: perché non è né vero e neanche giusto interessarsi SOLTANTO a ciò che fa parte dei nostri credo, delle nostre culture, delle nostre tradizioni.

E' affascinante spaziare e avere sete anche di modi di pensare lontani dal nostro conosciuto, provando a rapportarsi con loro, altrimenti non avremo mai la possibilità di esplorare le diversità e resteremo sempre all'interno di recinti chiusi.

Nulla di più sbagliato!

La riflessione trova voce nelle parole di J. K. Stefánsson riportate all'inizio.
Il Caso e la sua imprevedibilità: nessuno è esente, tutto si compenetra in un sistema di incastri multipli assolutamente perfetti, la comfort-zone è la nostra sicurezza, ma dobbiamo essere svegli e pronti a poterci adattare in tempo reale ai cambi di programma, cosa difficile per l'uomo, creatura "stanziale" legata ai propri riti, alle abitudini, ai gesti che si tramandano sempre uguali.

Svegli e pronti!


https://www.artribune.com/television/2017/09/video-coda-cortometraggio-animato-sul-senso-della-vita/...