mercoledì 7 ottobre 2020

mercoledì 7 ottobre 2020

"Niente è impossibile a Dio" è una delle affermazioni più grandi che possiamo leggere nel Vangelo.
Sì, ma... che cosa significa?
L'impressione è di qualcosa di talmente grande che si intuisce, ma senza riuscire a mettere troppo bene a fuoco... un po' come tutte le cose di Dio.
Provo a collegarmi con una piccola citazione che riporto:
"Cominciate col fare ciò che è necessario,
poi ciò che è possibile.
E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile".
Mi piace questa climax di gradazione ascendente in cui si assiste ad una sorta di trasformazione: necessario - possibile - impossibile.
Non voglio però spostarmi dal focus per non perdere il centro del discorso che sta nel fatto, a mio parere, di "lasciar andare"...
In che senso? Come, dove? A chi?
All'opera che lo Spirito compie in noi a poco a poco, quasi senza che ce ne accorgiamo.
Iniziando col fare lo stretto indispensabile, presto cambieranno le prospettive se ci sarà la disponibilità a fare il possibile. E con il passare del tempo la trasformazione sarà inevitabile fino a sfiorare l'impossibile.
L'impossibile non è mai ciò che noi speriamo o desideriamo, come le cose irraggiungibili da arrivare o perseguire; l'ottica e la prospettiva cambiano quando siamo in un ambito delicato e profondo come questo.
L'impossibile lo facciamo noi quando permettiamo a Dio di farci toccare il cuore.
Accogliere... aprire la porta più "nostra" e personale... far calare dentro sempre più in profondità.
E così la vita cambia, cambiano le angolazioni e le priorità, pian piano riusciremo a fare molto del "possibile"... e alla fine anche l'impossibile - cioè il "non sperato", il "non programmato", il "non osato chiedere" - sarà vicino a noi.
Nel momento in cui diamo il permesso di entrare, diventiamo capaci di trasformarci, di farci soffiare amore nel cuore e di renderci esseri luminosi al servizio della Bellezza della vita.


Oggi, dodici anni fa, il mio amato nonno volava verso l'Infinito Divino.
I suoi occhi celesti e dolcissimi sono una delle cose più belle che abbia mai visto.