sabato 10 ottobre 2020

sabato 10 ottobre 2020

La prossima settimana con i ragazzi dell'ultimo anno parleremo degli Impressionisti.

E' sempre un momento speciale quando si afrronta questo argomento, che bene o male, a parte i gusti personali, affascina tutti.
Una delle cose che mi piace più raccontare è la passione di questi artisti per il mutare della luce, la loro consuetudine a ritrarre lo stesso soggetto più e più volte per cogliere le diverse sfumature cromatiche generate dalle mutevoli condizioni di luminosità al fine di mostrare il cambiamento durante le ore del giorno.
Bellissima questa cosa, mi appassiona proprio!!!
Mi piace pensare ad una superficie o ad un paesaggio che mutano pelle e restituiscono la rifrazione della luce in mille modi diversi, a seconda di quanto è intensa la luminosità, a seconda che ci siano nuvole o in quale stagione ci troviamo... ci sono tantissime variabili che possono cambiare, quindi la stessa cosa ci appare diversa e la cosa più affascinante è che ogni singolo secondo non è uguale né a quello prima, né a quello dopo.

La mutevolezza e il cambiamento.

Anche noi siamo fatti così, in continua evoluzione, mai uguali all'attimo precedente, in un divenire senza fine che ci trasforma in ogni istante senza che noi possiamo cogliere la differenza perché troppo sottile.
Ognuno si compone di tante diverse pagliuzze di luce che risplendono in modo differente a seconda delle tante variabili che entrano in gioco.
Ci sono similitudini che questa sera mi piace accostare e paragonare perché il bello della vita è che siamo soggetti, più o meno consciamente, ad eventi trasformanti che ci rendono sempre diversi, nuovi, più o meno luminosi, proprio come i quadri degli Impressionisti!