sabato 12 settembre 2020

sabato 12 settembre 2020

La rassegnazione è una delle cose più brutte che possiamo provare e vivere.
Ci pensavo in seguito ad alcune riflessioni che ho fatto in questi giorni.
Rassegnarsi è non combattere, decidere di restare sempre in seconda-terza-quarta linea per non "perturbare" ciò che lasciamo che resti per sempre fermo e immobile.
Rassegnarsi è dire "Ormai non lo faccio più, perché..." e le motivazioni possono essere le più svariate: dal non avere voglia, dal pensare di non essere capaci, dall'essere convinti che qualcosa non faccia per noi, al credere di essere ormai vecchi per tentare e provare qualcosa di nuovo.
No, la rassegnazione no.
La rassegnazione è NON-VITA, è la negazione dello spirito che ha dentro una fiamma che arde e che è pronto a partire per una nuova avventura, è RINUNCIA...
RINUNCIA A VIVERE IN PIENEZZA.
Bisogna mantenere sempre una curiosità positiva nei confronti della vita, dobbiamo tenere gli occhi sempre ACCESI e lasciare che il nostro cuore batta forte per le cose belle che sanno regalarci emozioni.
Sono convintissima di questo!!!

Rinunciare e rassegnarsi è tenere tutto questo a distanza, è "non provarci mai perché tanto...".
Tanto cosa...?
La vita si deve vivere fino all'ultimo istante, la vita ci percorre dentro e ci anima fino all'ultimo secondo, fino a che il respiro non ci abbandona e restituiamo la nostra anima a Dio!!!