sabato 9 maggio 2020

sabato 9 maggio 2020

- E allora vai.
- Avrò paura?
- Sì.
- Poca o tanta?
- Tantissima.
- A destra o a sinistra?
- Se puoi, non schierarti mai, resta al centro. Del tuo cuore.
- E se arriva il lupo?
- Il lupo arriva, ma anche il gatto, il cane, l'orso, le acciughe, il vento, il sole, la neve. Amore mio, arriverà tutto, non posso ometterti niente.
- E se mi perdo?
- Che ti perdi non è un forse, ma una certezza; quindi quando ti perdi, chiedi informazioni.
- A chi?
- Ecco, a chi. Se dovesse succedere prima di aver imparato a riconoscere tutte le erbe spontanee, i fiori e gli alberi, aspetta, non chiedere a nessuno, perché poi può succedere che scambi ciliegie per bacche velenose. Aspetta, impara i prati, i boschi e soprattutto i venti, poi, se ancora sarai perduta, saprai da sola a chi rivolgerti.
- Morirò?
- Sì.
- Aiuto!
- Rinascerai tante volte, la morte si dimentica, prima o poi.
- Eh, prima o poi, ma il tempo è contato.
- No, il tempo è contatto, è toccare tutto, provarci almeno, tutte le parti.
- Mi risolverò?
- Non sei un rebus, sei un puzzle senza pezzi mancanti. Imparerai a metterli insieme, dal verso e con lo sguardo giusto.
- Promettimelo.
- Di più, te lo giuro.
- Incontrerò l'amore?
- Te lo auguro, ma attenta a chi ti vuole spogliare, fermati piuttosto da chi ti vuole sfogliare e comprendere. Perché l'amore, per me, assomiglia molto a qualcuno che ti tiene la fronte, mentre tu vomiti i giorni più duri.
- Allora vado?
- Allora vai.

(F. Pachetti - La Raccontadina)


Un racconto che fa sorridere, pensato per i piccoli, ma vero anche per i grandi, è un genitore che parla al proprio figlio.

Ci sono molte cose semplici che nascondono richiami più profondi, in fondo è proprio così quando spieghiamo ai figli qualcosa cercando di semplificare il senso della vita, anche se più spesso sono proprio loro a spiegarci qual è quel significato autentico.
E' una favola della buonanotte poco romantica e poco sognante, un po' realista, che paragona l'amore a qualcuno che dà sostegno mentre si vomita... terribile immagine, anche se è un po' la verità. E' quel qualcuno che non ci nega la sua presenza nella difficoltà che vorremmo accanto fino alla fine.
Provo a riassumere tutto in pochissime parole: vivere la vita è una grande avventura, può spaventare molto, ma è importare ascoltare il proprio cuore. Ci saranno momenti di difficoltà inevitabili e non sapremo quale voce ascoltare, ma ci saranno nuovi inizi e, in uno di questi, si spera l'incontro con un amore che ci sappia apprezzare non superficialmente, ma fino alle nostre oscurità più profonde.
E per ultimo un augurio che in questo periodo vale ancora di più di sempre: "il tempo è contatto", è farsi sentire e ascoltare, è farsi toccare e toccare.