venerdì 1 gennaio 2021

venerdì 1 gennaio 2021


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Oggi è il primo giorno di un nuovo anno, pagina girata, tabula rasa... tanto attesa da molti.
Come se addormentarsi il 31 dicembre 2020 e svegliarsi poche ore dopo il 1° gennaio 2021 avesse il potere di cancellare i mesi che abbiamo vissuto.
Che sciocca illusione!
Qualcuno addirittura la butta sulla scaramanzia dicendo che il 2020 è stato un anno sfortunato, maledetto, bisestile e chi più ne ha più ne metta.
Resto profondamente perplessa da queste affermazioni che si fermano alla superficie... sono superficiali appunto.
E siccome la superficialità e la mancanza di profondità e riflessione sono sempre state le cose che più ho detestato nella mia vita, vado da un'altra parte, verso cioè un'altra direzione.

Questa mattina mi sono svegliata pensando alla grande onda di Hokusai, disegno-simbolo divenuto celeberrimo per l'intera cultura giapponese e oltre.
Mi affascina molto ed è veramente una splendida rappresentazione di ciò che è una grande ed indomabile forza della natura, il MARE.
La grande onda sta lì a rappresentare molti aspetti e molti punti di vista, per questo è così magnetica nella sua potenza evocativa.
E' un'onda di cambiamento, almeno in questo momento io la leggo sotto questa luce.
Perché, mi domandavo, alla fine di questa lunga parentesi non prevista, quando finalmente tutto sarà lasciato alle spalle e resterà il ricordo di una sequela di giorni vissuti in modo tanto atipico e diverso rispetto alla nostra normalità... mi chiedevo... noi chi saremo diventati?
Saremo sempre gli stessi di prima dell'onda oppure questa onda ci avrà reso diversi scavandoci dentro? Avrà posto in evidenza parti di noi stessi che pensavamo dimenticate,  impolverate... o addirittura che non credevamo nemmeno esistessero... ?
In questi mesi mio figlio piccolo mi ha detto più volte: "Mamma, ma quando si tornerà ad una vita NORMALE senza mascherine? Uffa, però essere "capitati" in questo momento con il COVID!".
9 anni.
E cosa gli rispondi?
Dal suo punto di vista ha ragione. Cambia la vita.
Dal punto di vista di una mamma che ascolta, ci si può leggere tutta l'angoscia compressa in tre parole, quell'angoscia che mai viene manifestata in altri modi perché la vivacità è esplosiva a quell'età... in modo particolare per lui che è una forza della natura, una specie di vulcano in perenne eruzione!
Però restano frammenti, pezzetti, atmosfere...
E hanno il potere di darci forme diverse... a tanti livelli, ad ogni età, a qualunque latitudine ed è inevitabile che sia così.
Come ho già scritto, questo lungo tempo è stato una benedizione per quanto mi riguarda, il momento prezioso per entrare ancora più dentro le proprie profondità.
E se guardo all'onda di Hokusai, l'ultima cosa che penso è quella di essere una di quelle barchette al di sotto che sono in procinto di subire lo scarico di tutta quell'energia.
Di getto se guardo quell'onda, non so perché, ma mi viene da immedesimarmi proprio con essa: un'onda carica, non distruttiva, ma piena di schiuma, di bollicine di acqua, di movimento, di vita e di energia... eccola che si erge al largo del mare e che porta con sé il suo SENSO.
Così mi sento all'alba di questo nuovo anno, all'inizio di una pagina nuova, che è solo la continuazione di quella vecchia, ma che prende e raccoglie quel significato per evincere e sintetizzare ancora nuove interpretazioni possibili.
Perché nelle fasi impegnative dobbiamo tenere duro, è vero, ma a volte lasciarsi andare verso un orizzonte LIBERANTE è la massima espressione della nostra apertura nei confronti della vita!!!