venerdì 15 maggio 2020

venerdì 15 maggio 2020

Alcuni anni fa mi capitò di fare con una persona un discorso a cui ho ripensato più volte in seguito; inizialmente l'argomento era diverso, poi si spostò fermandosi sulle coincidenze non fortuite che spesso capitano nella vita ad ognuno di noi. Ricordo che ripescammo un episodio piuttosto significativo del passato che in effetti potrebbe essere considerato uno dei "puntini" di Steve Jobs, che ho citato la scorsa settimana, perché tutto è sempre collegato.
Era il famoso giorno delle "lancette verso Nord", ebbene... dopo quel discorso decisi di fare una lettura che affrontasse la tematica delle "coincidenze", visto che è un tema che mi ha sempre affascinato molto e in cui credo, credo che cercassi una visione strutturata della cosa, una sorta di punto di vista per concretizzare una mia posizione critica sulla faccenda. Prenotai il libro sul web e decisi di andare a ritirarlo in centro, cosa che peraltro non faccio mai perché o ordino un libro direttamente on line e me lo faccio recapitare dal corriere, oppure acquisto il testo che mi interessa direttamente in libreria.
In regalo con il libro c'era una borsa di plastica lucida non troppo grande, ma piuttosto resistente e un po' rigida, richiudibile con cerniera e perfettamente rifinita, davvero carina di colore bianco e blu cobalto, sembrava pensata apposta per me ed i miei gusti.
Sui due fianchi della borsa campeggiava la scritta: "E' più facile rifiutare di credere a qualcosa che non comprendiamo, che aprire il nostro cuore ad una nuova verità".
Questa borsina deliziosa ce l'ho ancora ovviamente e la conservo insieme ad alcune cose a cui tengo; sia perché mi piace e mi ricorda un episodio significativo, sia perché condivido pienamente la frase che c'è riportata sopra.
Sono allineata con questa "massima", di cui ignoro ogni tipo di provenienza, non so chi l'ha detta e a quale cultura appartiene. Vero è che quando restiamo chiusi dentro di noi e non ci apriamo, non permettiamo che i nostri occhi possano avere la possibilità di guardare al di là di quello che ci accade intorno ed è molto difficile riuscire a "comprendere".
Di più, addirittura ci rifiutiamo di accogliere, di darci possibilità diverse, di avere fede e di conseguenza di provare amore. Il nostro cuore non potrà mai aprirsi a nuove verità se ci concentriamo su noi stessi, se ci ripieghiamo chiudendo gli occhi verso il mondo e gli altri.
La frase dice "una nuova verità", ma è da leggere come "possibilità, occasione di poter comprendere". La Verità è ovvio che è una, sennò non si chiamerebbe così, e per sua stessa definizione non ci possono essere tante verità; la Verità però non resta statica e ferma, è permeata di autenticità ed universalità e segue il cammino, ci mostra, guida, offre, si incarna.
SI INCARNA.
Sembra impossibile, ma a volte ci rifiutiamo di credere alla verità e questo accade per tanti motivi: la sicurezza che ci regala ciò che è conosciuto, la paura di quello che non conosciamo, persone che si proclamano guide e che hanno la presunzione di sapere la verità altrui, altre persone che credono di sapere cosa è meglio per gli altri... quanta confusione...
La paura è la più grande nemica della verità perché ci allontana da essa e non ci permette di avere occhi limpidi e pronti. Quante bugie ci raccontiamo per cercare di sopravvivere a quello che non vogliamo vedere! E mentre restiamo prigionieri delle nostre complicate spirali di pensieri, cerchiamo segni per avere conforto o perché una direzione ci venga rivelata.
Volere e pretendere segni in modo ossessivo riguardo a ciò che viviamo è un insulto nei confronti della vita stessa, è un forzare la realtà piegandola a nostro comodo, credo che sia uno dei peggiori errori che possiamo commettere, eppure ci caschiamo tutti.
La Verità nel frattempo resta, non si può annientare, talvolta è davanti a noi, ma noi siamo distratti o cerchiamo volutamente distrazioni pur di non vedere.
La Verità è amore puro, a volte siamo sicuri che non possa prevalere, ma inspiegabilmente in qualche modo riesce sempre a farlo.
L'Amore non può restare chiuso nel cuore, ci rende appassionati... e cosa ha la capacità di renderci appassionati, dediti, vivi e con gli occhi accesi di vita?
L'Amore, solo l'Amore... che cura, nutre, ci spinge ad impegnarci, ci dà conforto ed energia rinnovata mille e mille volte ancora, conferisce all'esistenza un senso profondo, perché non si può stancare, non si stancherà mai, perché è la Vita stessa... è il respiro della Vita emesso in un contesto tanto più ampio e più grande... è la più grande e profonda Verità esistente!