venerdì 17 aprile 2020

venerdì 17 aprile 2020

In mezzo a tante altre storie, poi, capita di leggere qualcosa di davvero troppo bello: il medico di Prato che il giorno di Pasqua ha dato la Comunione ai pazienti.
Un gruppo di quattro-cinque medici dell'ospedale, infatti, ha avuto questa bellissima iniziativa per permettere ai malati che assistono ogni giorno di avvicinarsi a questo importante sacramento, che, per via della sospensione delle celebrazioni liturgiche, non è accessibile al grande popolo di Dio.
Il medico ha raccontato di aver vissuto un momento di profonda commozione con le persone sofferenti ricoverate, di aver pianto con loro e di essersi sentito in comunione con tutti loro, oltre che con i suoi colleghi che lo hanno sostenuto e aiutato nell'iniziativa.
Queste sono le storie belle che vorrei sentire più spesso; persone che si trovano ogni giorno a contatto con la sofferenza di tanti e che trovano modi, strade, risposte.
Anche diverse da quelle canoniche e tradizionali, perché no...
La cosa più bella che ha detto il medico - da quello che ho potuto leggere - è stata che "la spiritualità dell'uomo non si può scindere dal suo corpo".
Questa è una grande verità.
Credo che sia bellissimo poter avere la possibilità di portare un po' di sollievo allo spirito di queste persone che non solo stanno soffrendo nel corpo, ma che sono anche provate interiormente a causa della lontananza dai propri affetti, una situazione difficilissima e pesante da affrontare. In un momento simile avere il conforto di poter ricevere l'Eucarestia è il più grande dei doni e ben venga che persone laiche si rendano disponibili a rendere tutto questo possibile! Questo dovrebbe essere un importante punto di riferimento anche per la Chiesa del futuro e non rimanere solo un episodio inserito in un contesto di emergenza. Persone di cuore che sono disposte a prendere su di sé parte del carico del fratello sofferente... non è profondo senso evangelico questo? Non è vivere secondo i dettami di valori imprescindibili? Non è essere testimoni con la vita e con i fatti? Non è la famosa Chiesa in uscita di cui Francesco ha parlato in più occasioni?
Ecco... sarebbe davvero bello se qualcuno si ricordasse di tutto questo anche DOPO, anche quando verrà "ripristinato" il vecchio mondo, quello che ormai un po' tutti vediamo distante dall'essenzialità. Se eventi epocali come quelli che stiamo vivendo devono scorrere via come acqua fresca senza lasciare traccia, vuol dire che davvero come uomini non abbiamo capito niente e allora ben vengano i virus a sterminare tanta cecità!!!
Spero che si possa cambiare, spero che un seme nuovo sia stato depositato all'interno di ognuno dei nostri cuori! Per aprirci ad una speranza viva e invasa dall'Amore di Cristo!
Questo medico è una persona eccezionale, che sia benedetto davvero!
Anche a me piacerebbe poter essere al servizio così in prima linea, non per me stessa e per la vanità di sentirsi indispensabili. Penso piuttosto agli occhi dei pazienti a cui è stata data la possibilità di ricevere l'ostia in un momento come questo, in un contesto come quello: immagino che per un attimo si siano illuminati di luce vera e si siano sentiti UNO con Dio e con altri come loro in situazioni analoghe...
... credo che quel guizzo di luce che è apparso per un istante nei loro occhi sia la scintilla di vita per cui vale la pena essere al mondo.