martedì 26 maggio 2020

martedì 26 maggio 2020

Oggi non posso non focalizzare la mia attenzione sulle Frecce che stamattina hanno sorvolato il cielo di Firenze, uno spettacolo immensamente entusiasmante!

Vedere le Frecce Tricolori in tv mi ha sempre affascinato incredibilmente e ho spesso desiderato tanto di assistere dal vivo a questo genere di esibizione.
Essere presenti mentre sfrecciano è una cosa che mi fa sentire profondamente viva, ma questa volta è molto diverso. Questo passaggio, brevissimo eppure così intenso, avviene quasi alla vigilia della festa della Repubblica italiana, dopo aver vissuto il primo ed unico grande blocco planetario della storia. Non so come possa accadere che in pochi istanti si affollino mille emozioni diverse nel vedere questi aerei acuminati e compatti, che viaggiano in una formazione geometrica così perfetta che potrebbe essere misurata al nanomillimetro.

Vederli sbucare all'improvviso è un impatto potente!
Mi hanno commosso le Frecce... senza che me ne accorgessi tante lacrime intrattenibili hanno rigato il mio viso... un misto di felicità e sofferenza... una strana dualità contrapposta, come il suono delle campane insieme alle sirene delle ambulanze sul sagrato della Chiesa più importante del mondo in quella sera staccata dal tempo...
Ho pensato a questo lungo periodo... a chi se n'è andato nella solitudine surreale, a chi non ha potuto dare un'ultima carezza d'amore, all'infinita fila di camion in uscita da Bergamo, a chi ha cercato di sopravvivere alla crisi economica reinventandosi, a chi invece ha chiuso la propria saracinesca per sempre, ai bambini senza una scuola di persone, alle ore infinite di lezione on line, alla paura di toccare la mano dell'altro, all'impossibilità di scambiarsi un abbraccio di conforto... quanti momenti, quante emozioni soffocate e tornate con prepotenza fuori tutte insieme a far capire che sono lì... CI SONO!!!
Le lacrime non solo per il tanto dolore sofferto da parte di tutti, ma anche di felicità per il simbolo che sono queste Frecce nel mondo, rappresentano un Paese che, tra mille contraddizioni e polemiche, sa distinguersi provando a sostenere la propria dignità di popolo. L'Italia non è quello stivale sulla cartina del mondo da cui partivano le freccine verso tutte le direzioni per attestare che eravamo noi ad aver innescato la "bomba" del contagio.
Noi non siamo questo.
Vedere la bandiera italiana tracciata dalle Frecce accanto al Cupolone di Pippo Brunelleschi è tantissimo in questo "oggi" che stiamo vivendo.
E' una speranza grande che guarda in avanti... avanti SEMPRE!

Il passaggio è il momento più forte e impattante... dopo, ciò che resta, è un'emozione che stenta a smorzarsi, un cuore che batte forte, la felicità incommensurabile di esserci stati e una scia di tre colori che lascia dipinto nel cielo il nostro sogno verso il domani.
A poco a poco l'irregolare nuvola tricolore si dissolve, lasciando disegni scomposti nell'aria: per ognuno di noi quei disegni possano diventare l'essenza desiderata, la verità scoperta, la realtà rinnovata, il fascino di vivere, la poesia dell'amore, il dono di morire..., nell'inestinguibile orgoglio di essere semplicemente e maledettamente soltanto ITALIANI!!!